Valutiamo prima di partire le classifiche aggiornate dei migliori aeroporti d’Europa e le nuove tecnologie di imbarco già in vigore in alcuni di questi. 

Con la prossima estate, destinata a essere la stagione di viaggio migliore e più impegnativa dal 2019, i rischi di ritardi e cancellazioni sono molto reali. La carenza di personale, gli scioperi, l’aumento della domanda di voli e la mancanza di disponibilità di spazio aereo potrebbero influire pesantemente e negativamente sull’esperienza di viaggio di molti. È quindi consigliabile ponderare bene le destinazioni, i tragitti e i mezzi con i quali partire. 

Dal 2006, “Airports Council International” ha condotto sondaggi sulle esperienze dei passeggeri in quasi 400 aeroporti in 95 Paesi.
I risultati sono stati resi noti durante gli ASQ (Airport Service Quality) Awards.I premi sono suddivisi in base alle dimensioni dell’aeroporto e alla regione di appartenenza, mentre le domande del sondaggio riguardano la dedizione del personale, la pulizia e la facilità e piacevolezza dei soggiorni aeroportuali dei clienti.

Ma quali sono i migliori aeroporti europei nelle varie categorie?

Categoria piccole dimensioni, che accolgono poco meno di 2 milioni di passeggeri all’anno:

“El Hierro” – Valverde, Canarie
“Reus” – Pamplona, Spagna
“Aeropuerto de Asturias” – Oviedo, Spagna
“Inverness” – Highlands, Scozia

Categoria medio-piccole dimensioni, che accolgono da 2 a 5 milioni di passeggeri l’anno: 

“Skopje” – Macedonia del Nord
“Tallinn” – Estonia
“Zagabria” – Croazia 

Categoria medie dimensioni, che accolgono tra i 5 e i 15 milioni di passeggeri all’anno: 

“Ankara Esenboga” – Ankara, Turchia
“Belgrado” – Serbia
“Keflavik” – Islanda
“Aeroporto Internazionale di Malta” – Malta
“Orio al Serio” – Bergamo, Italia
“Porto” – Portogallo
“Salonicco” – Grecia 

Categoria medio-grandi dimensioni, che accolgono da 15 a 25 milioni di passeggeri l’anno: 

“Alicante” – Spagna
“Budapest” – Ungheria
”Helsinki” – Finlandia

Categoria grandi dimensioni, che accolgono da 25 a 40 milioni passeggeri all’anno: 

“Atene” – Grecia
“Palma di Maiorca” – Spagna
“Zurigo” – Svizzera

Categoria dei più grandi aeroporti internazionali, che accolgono oltre 40 milioni di passeggeri all’anno: 

“Aeroporto Internazionale Leonardo Da Vinci” – Roma Fiumicino, Italia
“Istanbul International Airport” – Istanbul, Turchia 

 

Per quanto riguarda le tracce e il regolamento sul trasporto dei liquidi, sappiamo come negli ultimi anni questo sia diventato sempre più rigido, causando spesso anche spiacevoli inconvenienti in aeroporto. Le attuali limitazioni saranno sempre in vigore anche durante il 2023, ma sembra che presto la questione potrebbe cambiare e chi prenderà l’aereo potrà viaggiare col quantitativo di liquido desiderato in valigia. Infatti sempre più aeroporti si stanno adoperando per poter sfruttare strumenti d’avanguardia durante i controlli di sicurezza prima dell’imbarco, venendo incontro alle esigenze dei viaggiatori.

Dopo i test effettuati all’aeroporto di Milano Malpensa, anche al Terminal 1 di Roma Fiumicino è stata avviata una nuova procedura di “scansione” tramite macchinari di ultima generazione che permetteranno, se i risultati dei test saranno positivi, di portare nel bagaglio a mano liquidi anche superiori ai 100 ml, oltre che dispositivi elettronici quali computer, tablet e telefonini senza necessità di separarmene o estrarli dalla valigia. 

Nel Terminal, che ospita circa il 70% delle partenze, è stata completata l’installazione delle apparecchiature di controllo del bagaglio a mano EDS C3 (Explosive Detection System standard C3) della Smiths Detection – leader globale nelle tecnologie di security e rilevamento delle minacce. Si tratta dello standard di security più elevato per il controllo del bagaglio a mano, che consentirà di aumentare il livello di sicurezza e migliorare ulteriormente l’esperienza del passeggero. I nuovi macchinari analizzano ai raggi X per tomografia computerizzata (CT) e producono immagini 3D volumetriche ad alta risoluzione per una valutazione più rapida e approfondita dei bagagli, con rilevazione automatica di sostanze esplosive. 

Considerato l’altissimo valore del macchinario e dei suoi test, oltre che la necessaria formazione di addetti qualificati per il suo uso, verrà testato proprio all’aeroporto Internazionale Leonardo Da Vinci, in quanto uno dei primi in Europa e nostro fiore all’occhiello in merito agli altissimi standard di efficienza. 

Se i test dovessero dare i frutti sperati, grazie anche ad investimenti mirati, in futuro i macchinari potrebbero essere utilizzati in molti altri scali italiani ed internazionali. Ma per il momento il programma prevede che queste tecnologie si limiteranno ad avanzare fino al Terminal 3 di Fiumicino entro l’estate 2023.