Oggi è il 4 Maggio, data riconosciuta ormai a livello globale come lo Star Wars Day. Andiamo a scoprire insieme 10 mete davvero uniche e approfittiamo di questa atmosfera per espandere la nostra mente e la nostra forza verso quei luoghi del nostro stesso pianeta, talmente lontani, da sembrare di un altro mondo. 

Questa data da celebrazione non ufficiale è infine diventata una vera e propria giornata dedicata che anche Lucasfilm utilizza per i suoi lanci commerciali e altre iniziative. In particolare dal 2011 e ancora di più dal 2012 dopo l’acquisizione da parte di Disney.
Quella che era cominciata come una specie di pratica tra “iniziati”, che un tempo potevano anche essere criticati o derisi per appassionarsi a qualcosa di nerd come Star Wars, nel tempo è divenuta una festività popolare e di tendenza.

Non servirà sottolineare che si festeggia proprio il 4 Maggio, “May the fourth” in inglese, per assonanza con la mitica frase “May the Force be with you”, che la forza sia con te. Questa frase, che rimanda all’espressione cristiana “Il Signore sia con voi”, è stata pronunciata per la prima volto dal personaggio di Ian Solo.

“May the fourth be with you” non sembra una frase attribuibile come nascita ai fan della saga Star Wars. Pare che la sua prima apparizione infatti, indipendente dall’immenso sviluppo che la serie stava già avendo nella cultura di massa, sia avvenuta il 4 maggio 1979, quando Margaret Thatcher divenne la prima donna ad essere eletta Primo Ministro del Regno Unito.
A seguito della vittoria il suo partito fece pubblicare dalle stampa un augurio che recitava “May the Fourth Be with You, Maggie. Congratulations.”

La serie di Star Wars è ambientata in una galassia immaginaria, in un’epoca non precisata. Il suo universo è popolato da umani e diverse altre specie viventi provenienti da tutti gli angoli della galassia. Robot e droidi svolgono una vasta varietà di compiti, mentre astronavi permettono un rapido e comodo spostamento tra i numerosi sistemi e pianeti della galassia. La trama segue l’eterna lotta tra il bene e il male, incarnati dai due ordini dei Jedi e dei Sith, che attingono i loro poteri dal lato chiaro e oscuro di un campo di energia mistica denominato Forza.

Ogni film della saga si apre con il celebre incipit: “Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana….”, in inglese “A long time ago in a galaxy far, far away….”, seguito dal logo di Guerre stellari e da un testo scorrevole, entrambi in giallo sullo sfondo dello spazio aperto, che descrive il retroscena e il contesto del fim in questione. Le immagini sono poi accompagnate dal celebre tema musicale “Main Title” composto da John Williams. 

Quelle di cui vogliamo parlarvi oggi non sono però mete che si possono raggiungere solo prendendo una nave spaziale, bensì luoghi che, anche se sembrano location lontanissime perfette come sfondo ad un’avventura fantastica, si trovano proprio qui sulla nostra Terra. 

Isole, montagne, templi remoti, 10 destinazioni che non solo appaiono irraggiungibili e in capo al mondo, ma che traboccano di fascino e meraviglia, soggetti a leggende misteriose e quasi magiche, oltre che a caratteristiche che li fanno apparire quasi come istantanee di altri pianeti. 

1. Ushuaia ( Terra del Fuoco – Argentina )

Ai piedi delle montagne che sovrastano lo stretto di Beagle, si trova la città più a sud del nostro pianeta: Ushuaia, l’ultima città del mondo, capitale della Terra del Fuoco. Il nome ha origine dalla lingua degli Yamanas, antica popolazione indigena che oltre 6000 anni fa chiamava questa terra Ushi = al fondo e Waia=baia: Baia alla Fine del Mondo. La cittadina si visita in una giornata, ma è comunque ricca di piccoli musei, edifici tipici e resti storici. Le attività principali sono il trekking, le escursioni, i giri in jeep, in kayak o in elicottero attraverso la natura mozzafiato e i paesaggi incontaminati di questa località; come il Parco Nazionale della Tierra del Fuego, il Glaciar Martial e la scintillante Laguna Esmeralda. 

2. Which Away Camp ( White Desert , Queen Maud Land – Antartide ) 

Il Whichaway Camp è l’unico eco lodge esistente in tutto il continente antartico. Si trova ai margini del grande continente bianco nell’oasi di Schirmacher, una zona priva di ghiaccio che contiene oltre 100 laghi d’acqua dolce. È la base ideale per le attività quotidiane, quali le escursioni naturalistiche, trekking, l’arrampicata, la bicicletta, la discesa in corda doppia, oppure picnic, saune e massaggi. Creare un pacchetto con la possibilità di dormire all’interno di una delle sue slussuose strutture è anche uno dei pochissimi modi per visitare l’Antartide fin nel suo entroterra, giungendo al Polo Sud. Si tratta infatti di un viaggio dispendioso sia fisicamente quanto economicamente, in quanto altrimenti bisogna optare per una delle crociere che partendo dalla Terra del Fuoco giungono fino in Nuova Zelanda. Non esistono aeroporti ne voli di linea, se non charter prenotabili con pacchetto e l’unico altro mezzo per giungervi sono appunto le navi. Questo luogo unico però vale l’impresa che è il viaggio per arrivarci. Una bellezza e una lontananza dal resto del mondo quasi surreali. 

3. Le Montagne di Marmo ( Da Nang – Vietnam ) 

Questo luogo di pellegrinaggio, sacro e mistico, si fonda su antiche leggende come quella del Drago e della Tartaruga. Si crede che le cinque montagne in questione siano i pezzi del guscio di un uovo di drago, o le cinque dite del Buddha che escono dalla terra. Ad ognuno dei monti è stato  dato il nome di uno dei cinque elementi: metallo, legno, acqua, fuoco e terra. Le escursioni lungo le loro pendici immergono in un paesaggio incantevole, attraversi complessi di grotte naturali, templi, pagode e reperti storici. La montagna dell’acqua è la più alta e importante per la sua ricchezza di luoghi da visitare. Sono luoghi legati al passato, dove si torna indietro nel tempo. Tra le grotte più spettacolari dove fermarsi sicuramente la Huyen Khong Cave e la Am Phu cave. 

4. Isole Svalbard ( Norvegia ) 

Il lore nome significa “Costa Fredda”, forse perchè questo arcipelago del Mar Glaciale Artico rappresenta le terre abitate più a nord del pianeta. Una terra selvaggia quanto fragile, fatta di atmosfere polari, ghiacciai perenni, aurore boreali, lunghi notti e lunghi giorni. Per quanto in capo al mondo questo luogo si raggiunge con un volo diretto da Oslo. Dalle antiche città minerarie come l’Internazionale Longyearbyen, ricca di eventi culturali e festival, partono escursioni a piedi o sugli sci, tuor in barca, kayak o motoslitta. A livello naturalistico oltre all’incredibile paesaggio si possono osservare numerose specie quali foche, trichechi, orche, balene, volpi artiche, renne e anche il grande orso bianco, animale protetto e simbolo delle Svalbard (si deve essere sempre scortati fuori dai centri abitati da guide armate). Sul territorio è inoltre presente lo “Svalbard Global Seed Vault”, la banca dei semi, in cui è conservato il patrimonio genetico del più grande numero possibile di specie vegetali. 

5. Isola di Socotra ( Yemen )

Questo vero e proprio paradiso terrestre è anche Patrimonio dell’Umanità per la sua incredibile biodiversità: 825 specie di piante di cui il 37% si trova solo qui. Di queste la più scenografica e famosa è la Dracaena Cinnabari, la cui ampia chioma somiglia ad un ombrello aperto. Sono proprio questi alberi a produrre la celebre resina rossa chiamata “sangue di drago”, usata come medicinale, colorante e incenso. Quest’isola a 350 km dalle coste dello Yemen è un luogo inafferrabile e spiazzante la cui storia è da sempre avvolta dal mistero e dalle leggende. Citata anche da Virgilio e Marco Polo, nell’antichità si pensava che i suoi abitanti potessero piegare i venti. Un luogo ancora ad oggi spartano e lontano dalle rotte turistiche.

L’unico modo per raggiungere l’isola in maniera sicura con è il volo charter umanitario che parte da Abu Dhabi da inizio ottobre a fine maggio. È un volo che ha come obiettivo primario portare aiuti umanitari e non trasportare turisti, anche se di fatto vengono autorizzati 90 turisti a settimana. Non è quindi possibile trovare i biglietti online, ma vanno comprati tramite intermediari o agenzie. Girare da soli o in autonomia è impossibile e l’unico metodo per visitare l’isola è tramite agenzia.  

6. Isola Trista de Cunha ( Gran Bretagna )

Questa sperduta isola vulcanica dell’Oceano atlantico è riconosciuta come la più remota del mondo. Appartiene al territorio britannico di oltremare di Sant’Elena, Ascensione e Tristan de Cunha. La sua aspra e selvaggia bellezza è popolata ad oggi da poco meno di 300 abitanti. Arrivarci è una vera e propria impresa, in quanto bisogna prima atterrare a Città del Capo per poi prendere una nave mercantile che dopo sette giorni di viaggio giungerà a destinazione. Non trattandosi di navi di linea possono trasportare al massimo 12 passeggeri, inoltre ci sono una serie di rigidi protocolli da seguire e permessi da ottenere prima di poter essere ammessi sull’isola. Su di essa si potranno fare escursioni attraverso luoghi e paesaggi in cui sembra che nessuno abbi amai messo piede, come il picco Queen Mary o il Queen Mary Lake. 

7. Isola di Pasqua ( Cile )

Non serve fare approfondimenti sulla misteriosa Isola di Pasqua e sulla sua civiltà scomparsa. Un’isola di origine vulcanica dell’arcipelago polinesiano nell’Oceano Pacifico a 3.700 km dalle coste del Cile. Ad oggi una verde landa desolata priva di alberi, con belle spiagge, coste ripide e forti venti. È estremamente difficile ricostruire la storia della civiltà che vi si insediò, i Rapa Nui, ad oggi riconducibile al ceppo polinesiano. Sappiamo però che furono loro a erigere i famosi Moai: statue monumentali, dai due ai dieci metri di altezza, che rappresentano busti dall’aspetto umano.

Si dice che l’isola sia stata vittima del disboscamento da parte dei suoi abitanti proprio per poter trasportare e spostare lungo di essa questi monoliti il cui valore simbolico resta ad oggi ancora un mistero. I Moai, a eccezione dei sette dell’Ahu Akivi che guardano verso il mare, hanno tutti il viso rivolto verso il villaggio, come a volerlo proteggere; questo fa pensare a loro come a divinità o antenati importanti. I siti archeologici più affascinanti e famosi sono: Rano Raraku, Orongo, Anakena, Rano Kau, Ahutongariki, Puna Pau. 

8. Monastero di Taktsang ( Buthan )

Il Monastero di Taktsang, noto anche con il soprannome di “Tana della Tigre”, è un complesso formato da quattro templi sacri del Buddismo himalayano, posto su di una parete di roccia verticale a picco nella valle di Paro, in Buthan. Visto da lontano sembra come magicamente sospeso tra le nebbie della montagna, un luogo ricco di mistero ed energia. Costruito intorno ad un sito composto da otto grotte scavate nella roccia, ad oggi visitabili. Tra queste la grotta sacra dove meditò il Guru Padmasambahva. Secondo la leggenda egli giunse in Tibet, portando con se il culto buddista, a dorso di una tigre, da qui il soprannome del tempio stesso. Il monastero ad oggi è un riferimento culturale e artistico oltre che uno dei simboli dell’incantevole Regno del drago Tonante. Isolato e remoto, per raggiungerlo è necessario affrontare a piedi uno dei suoi tre percorsi, tutti ripidi e impervi. Visitarlo è tanto faticoso quanto indimenticabile, una meta ideale per chi ama il trekking e l’escursionismo.

Solo da ìl 1974 è permesso agli stranieri l’accesso al paese e tutt’oggi entrarci non è così facile come sembra. È necessario organizzare il viaggio dall’andata fino al rientro tramite un’agenzia, la quale rilascerà anche il visto. Si può entrare ed uscire per via aerea, ma via terra si può o solo entrare o solo uscire. Esiste solo un aeroporto, l’Internazionale di Paro, e vista la ridotta capacità di portare passeggeri i voli per il entrare e uscire dal Buthan vanno prenotati con largo anticipo. In ogni caso, dovrete volare con la compagnia nazionale, la Druk Air, sia in arrivo sia in partenza. La Druk Air non ha alcun accordo con le altre compagnie aeree, quindi dovrete comprare un biglietto a parte dovunque facciate scalo, dato che è l’unica compagnia aerea che vola in Buthan. La compagnia non emetterà il vostro biglietto fino a quando non avrete ricevuto l’autorizzazione all’emissione del visto dall’ente del turismo bhutanese. Poiché non hanno concorrenza, possono permettersi di essere molto cari.

9. Tempio di Vaithiswarankoil ( India ) 

È nella magica e arcana India che si nasconde un luogo che ha dell’incredibile. Nella città di Tanjore, nel sud dello stato di Tamil Nadu, l’antica biblioteca Mahal Saravasti custodisce un tesoro: il destino stesso. Il destino scritto in antico sanscrito su delle foglie di palma essiccate, che sembra racchiudano la vita passata, presente e futura di tutti coloro che sono destinati a giungere in questo luogo per conoscere cosa gli riserverà il futuro. La leggenda narra che i Sapta Rishi, i sette saggi, avessero ricevuto il dono di canalizzare le conoscenze passate, presenti e future di migliaia di vite umane destinate a conoscerle.

Questi trattati, i Naadi Shastra, vennero trasmessi per via orale per oltre 4000 anni, prima di essere trascritti sulle foglie di palma. I Naadi vennero tradotti nell’antica lingua Tamil su foglie nuove, dato che il tempo stava inesorabilmente consumando le vecchie. Le foglie del destino non riguardano un solo popolo o una nazione, ma l’intera umanità. La lettura avviene previo appuntamento e parte con una cerimonia di apertura dell’archivio e l’operazione in se può durare anche un’intera giornata. Si tratta di un’esperienza veramente suggestiva e incredibile, per chi ovviamente crede alla leggenda. 

10. Le Meteore ( Tessaglia – Grecia ) 

In Grecia nelle pinure della Tessaglia troviamo un altro incredibile Patrimonio dell’Umanità, Meteora (letteralmente “sospeso in aria”), un’impressionante e suggestivo complesso di 24 monasteri edificati in cima a spettacolari falesie di arenaria. Ad oggi sono attivi e visitabili solo sei monasteri: Monastero della Trasfigurazione, Monastero di Varlaam, Monastero della Santissima Trinità, Monastero di Roussanou, Monastero di Santo Stefano, Monastero di San Nicola Anapavsas. Secondo la leggenda i primi eremita scalarono queste rocce impervie e inaccessibili in epoca bizantina, per isolarsi dal mondo e trovarsi in un luogo che fosse il più vicino possibile a Dio.

Col tempo questo luogo di culto sospeso nel tempo è diventato uno dei centri più importanti della Chiesa ortodossa. Uno staordinario esempio di come l’ingegnere umano possa esaltarsi ed esaltare le meraviglie della natura fondendosi con esse. Questi luoghi che sembrano usciti da un libro illustrato, avvolti in un paesaggio metafisico, sembrano quasi irraggiungibili, ma in realtà ci si può arrivare sia a piedi, che in bus o auto, in maniera più o meno agevole. 

Questi sono ovviamente solo alcuni dei luoghi incredibili e in capo al mondo che si trovano sul nostro pianeta. Citazioni d’onore vanno anche al Monastero del Monte Popa nel Myanmar in Birmania, il remotissimo villaggio di Ittoqqqortoormiit in Groenlandia, il paese più freddo del mondo, Ojmjakon in Russia; la Rinconada in Perù, l’insegnamento abitato più alto del mondo, e il villaggio abitato più a nord in assoluto, Alert in Canada.