Con l’arrivo della bella stagione cogliamo la possibilità di visitare 10 tra i giardini più incantevoli di Firenze. 

10 aree verdi, molte delle quali riaprono solo in estate, per concedersi ai visitatori che possono goderne nel loro momento di maggior espressione. Luoghi quasi magici e appartati rispetto al movimento della città, l’ideali per chi è alla ricerca di contemplazione e relax. Firenze non è solo una città ricca d’arte incredibile, ma offre anche la possibilità di visitare suggestivi giardini storici, che non ospitano solo parchi verdi, paesaggi e vedute da cartolina, ma dei veri e propri musei a cielo aperto, con fontane e monumenti di epoche diverse. 

Scopriamo insieme la nostra principale selezione. 

1. Giardino di Boboli
Questo è probabilmente il giardino più famoso della città, parte integrante di Palazzo Pitti. Costruito a partire dal 1418, quando Luca Pitti acquistò il terreno, il suo più significativo sviluppo si ebbe sotto la famiglia De Medici, fino alle modifiche fatte dai Savoia nell’800. Un vero grande museo all’aperto da scoprire, fatto di fontane e labirinti, ragnaie e gallerie di rami, statue agresti, grotte e casini, immerso in un’atmosfera sognante. Con i suoi 45mila metri quadrati è uno dei più spettacolari esempi di giardino all’Italiana. La parte più antica si sviluppa verso oriente dalla grotta di Mosè al Giardino del Cavaliere. Fu Niccolò Pericoli, detto il Tribolo, ad armonizzare il grande spazio dividendolo in comparti ortogonali con piante di bosso e frutto, ma si deve al genio di Ammannati la trasformazione della cava di pietraforte in anfiteatro prima di siepi e poi in muratura.

È da lì che, con alle spalle la fontana del carciofo, si oltrepassa l’obelisco egizio, si passa la fontana del Forcone e si sale fino al bastione, costruito da Michelangelo, su cui si adagia il giardino del Cavaliere e nel cui sottosuolo una grande cisterna d’acqua serviva per irrigare tutto il giardino. La visita potrà dirsi completata solo dopo aver visto la Grotta Grande, frutto della mente alchemica di Francesco I e del suo alter ego Buontalenti. Una sorta di viaggio iniziatico verso la bellezza manierista capace di reinventare, superandola, la natura. I tre ambienti, affrescati da Bernardino Poccetti, offrono scene agresti, le pareti, incrostate di stalattiti, venivano irrorate d’acqua da fontanelle nascoste; mentre i prigioni di Michelangelo, introducono all’interno dove s’incontra prima la statua di Paride che rapisce Elena per poi finire al cospetto di una Venere pudica, di Giambologna, che esce dal bagno. Un percorso stupefacente salutato dal nano Morgante, giullare prediletto di Cosimo I, a cavallo della tartaruga granducale .

2. Villa Bardini 
Fin dal Medioevo, il Giardino Bardini è appartenuto a ricche famiglie che si sono succedute. Nei primi anni del ‘900 fu usato dal proprietario da cui prende il nome, il collezionista Stefano Bardini, conosciuto come il principe degli antiquari, anche come uno spettacolare ambiente di rappresentanza, in cui accogliere la sua facoltosa clientela.

Questo luogo si trova proprio nel centro storico e visitando il parco si potrà passeggiare attraverso prati verdi e piccoli sentieri che attraversano tre differenti aree: il giardino all’italiana, con la sua magnifica scalinata barocca, il bosco all’inglese che, con i suoi elementi esotici, rappresenta un raro esempio di giardino anglo-cinese e il parco agricolo in cui ha trovato posto un nuovo frutteto. Questo giardino è particolarmente indicato da visitare in Primavera da fine Aprile a metà Maggio, quando i glicini in fiore ricoprono i pergolati e incorniciano la vista sul centro storico in romantiche tonalità di viola. 

3. Giardino dell’Iris
Quello che comunemente viene chiamato “giglio di Firenze”, il suo simbolo, in realtà è un Iris, dal 1251 stemma ufficiale di questa città. Ed è proprio il legame che il fiore ha con Firenze che ha reso possibile la nascita del Giardino dell’Iris. Un luogo romantico situato nella panoramica zona di Piazzale Michelangelo, dove si potranno scoprire le numerose varietà di questa pianta. C’è un solo momento per visitarlo durante l’anno, venti giorni di fioritura durante il mese di Maggio, quando i fiori sbocciano e un’esplosione di colori. Il giardino è inoltre legato al concorso botanico internazionale che si svolge ogni anno a Firenze. Uno scrigno di meraviglia dove su prati scoscesi e ulivi, in un paesaggio che sembra lontano anni luce dalla città, crescono le specie più belle di Iris. 

4. Giardino delle Rose
Un luogo suggestivo e incantevole, che si raggiunge da Piazzale Michelangelo,  organizzato secondo il modello del giardino alla francese. Al suo interno si possono ammirare più di 400 varietà di rose e molte altre rarità botaniche, oltre che opere d’arte e il tipico giardino giapponese “Shorai”. Questo fu donato al comune dalla città gemellata di Kyoto. Un dolce pendio con vista panoramica su tutta Firenze, ricoperto di fiori spesso rari o antichi, tra cui spuntano qua e la le sculture sognanti dell’artista belga Jean-Michel Folon. È aperto tutto l’anno, ma il periodo migliore per visitarlo è ovviamente da maggio a luglio, quando le rose sono in fiore. 

5. Giardino dei Semplici
Un orto botanico risalente al 1545 e voluto da Cosimo I, venne chiamato Giardino dei Semplici proprio perché ospitava le piante medicinali, all’epoca definite “semplici”.
La collezione di piante si è arricchita nel Cinquecento e nel Seicento grazie all’aggiunta di rarità botaniche provenienti da tutto il mondo. Per i più curiosi è possibile fissare un appuntamento ed effettuare la visita guidata. Si tratta del terzo orto botanico più antico del mondo, e oggi fa parte del Museo di Storia Naturale di Firenze.

È particolarmente famoso per la sua collezione di piante alimentari e medicinali, per alcuni giardini tematici (dal giardino zen a quello all’italiana), e per alcune piante molto antiche come le gimnosperme e altri fossili viventi del mondo vegetale. Ha una superficie di 2,3 ettari, di cui 1694 m² sono occupati da serre. Il disegno delle aiuole ricorda sia il modello dell’Hortus conclusus medievale dedicato alla coltivazione delle erbe medicinali e aromatiche sia lo schema del giardino segreto della villa rinascimentale. L’edificio principale ospita gli uffici, la biblioteca, un laboratorio e le serre, che si distinguono in serre calde, che ospitano piante tropicali, e serre fredde dove trovano posto piante che richiedono temperature meno elevate.

6. Giardino Torrigiani 
Si tratta del giardino privato più grande d’Europa con i suoi sette ettari di estensione, e rispetta il modello del giardino all’inglese. Prenotando, si ha la possibilità di accedere al parco e ammirare simbologie che rimandano alla massoneria, a cui erano affiliati il marchese Pietro Torrigiani e l’architetto ideatore del progetto del giardino. Un esempio è il “torrino”, una torre di osservazione astronomica in stile neogotico che trova la sua perfetta collocazione circondato da piante esotiche in un’atmosfera di romanticismo, mistero e statue in stile egizio. Oltre all’importanza architettonica, questo giardino è rinomato anche come orto botanico, straordinariamente ricco di specie arboree e piante provenienti da diverse parti del mondo.

7. Giardino dell’Orticultura
Aperto da Maggio a Settembre, questo giardino è ricco di viali colmi di fiori, una biblioteca, una fontana a forma di drago ed una suggestiva serra ottocentesca in vetro e acciaio. Durante il periodo estivo vengono organizzati eventi per tutti i gusti: teatro, musica, esposizioni d’arte e mercatini. Elegante e fascinoso, tanto da esser scelto anche come set cinematografico. Il Giardino fu costituito dalla Società Toscana di Orticoltura nel 1852 su una proprietà del marchese Ginori Lisci e della marchesa Marianna Venturi.

Nel 1880 fu organizzata in città un’esposizione nazionale e su disegno dell’architetto Giacomo Roster venne costruito il tepidarium in ferro e vetro in stile liberty che ancora oggi lo caratterizza. Poco lontano da essa si erge la deliziosa loggetta rinascimentale. Attraverso un passaggio pedonale oltre la ferrovia si accede al cosiddetto Giardino degli orti del Parnaso, una piccola area verde posta su un dislivello panoramico, dove spicca la famosa fontana a forma di drago, che si snoda fantasiosamente sulla scalinata, dando a tutto l’ambiente un’atmosfera fiabesca. 

8. Villa Stibbert
Lungo via Bolognese c’è uno dei musei più curiosi e affascinanti di Firenze e che merita assolutamente una visita, il Museo Stibbert. Intorno alla villa in stile revival medievale si trova infatti un’ incantevole giardino ottocentesco dal sapore eclettico: tempietti egizi, neoclassici, una limonaia neo-rinascimentale ed altre curiosità che sembrano uscite da un libro di favole. L’accesso al giardino è gratuito ed indipendente da quello al museo, ed è un piccolo angolo fuori dal tempo, dove riposare e avere un momento di relax. 

9. Villa Peyron 
Anche se si trova fuori da Firenze, nel comune di Fiesole, in località Vincigliata, questo giardino merita una gita fuori porta. Si tratta di un parco all’italiana incredibilmente bello,  ritagliato nel fitto bosco della collina, che ai margini si trasforma in un giardino all’inglese che sembra una foresta incantata, animata da creature fantastiche, sculture antiche e piccole costruzioni fantasiose.

10. Giardino della Gherardesca.
È uno dei più belli e inesplorati spazi verdi della città, un parco segreto nell’iconica location del Four Season Hotel di Firenze.  Nel ‘400 era un giardino botanico, ma fu il Conte Guido della Gherardesca che nel 1820 lo restaurò per renderlo un raffinato giardino ispirato allo stile romantico. Tutt’ora conserva la sua antica bellezza, con vasche, statue e fontane dal fascino senza tempo. Esplorandolo si scoprono il famoso tempietto, la Kaffeehaus e tanti alberi secolari, dalle sequoie alle conifere. Questo paradiso verde collega il Palazzo della Gherardesca del XV secolo e La Villa, ex convento del XVI secolo. È accessibile solo agli ospiti dell’albergo, tranne in alcune occasioni speciali, come l’Open Day che si tiene ogni anno a Dicembre.