La Versilia è una delle icone dell’estate all’italiana. Location unica grazie alle lunghe spiagge sabbiose da cui si ammira la catena delle Alpi Apuane, agli splendidi borghi da visitare, ai locali leggendari e a quel mix di raffinatezza e tradizioni popolari che la contraddistinguono.

Un luogo che per le sue caratteristiche è da sempre stato ispirazione per moltissimi artisti, poeti, scrittori e pittori, come Puccini, Percy Bysshe Shelley, Thomas Mann, Gabriele D’Annunzio, Manzoni, Pascoli e Montale.

Alessandro Manzoni “la vita qui è mangiare, dormire, bagnarsi, passeggiare“.

Questo litorale della costa toscana abbraccia i comuni di Pietrasanta, Forte dei Marmi, Seravezza, Stazzema, Viareggio e Camaiore. Ma è letteralmente costellato da altre piccole frazioni molto vicine tra di loro, come Massa, Carrara e le loro marine, Lido di Camaiore, Tonfano e Torre del Lago, che la rendono un’unica grande meta molto semplice da esplorare tra la montagna e il mare.

Una terra che offre spiagge attrezzate e spaziose, escursioni nella natura, gite in mountain bike sulle colline, trekking sulle Apuane e cene romantiche. Un’estate in questi luoghi non significa quindi solo mare e tintarella.
Poco distante dalla più grande città di Viareggio si incontrano altre due città versiliesi, note  per il loro stile medioevale: Camaiore e Pietrasanta. La prima è conosciuta per la sua storia antichissima, per i suoi monumenti e per i percorsi disseminati tra le montagne. La seconda, Pietrasanta, è una rinomata città d’arte: le sue strade brulicano di gallerie e opere di artisti internazionali, di boutique e famose vinerie in cui concedersi un aperitivo con una vista mozzafiato. Infine, altra tappa da non perdere è Forte dei Marmi, un’altra celebre località di mare molto apprezzata dai vip. La città deve il nome al marmo proveniente dalle vicine cave, che arrivava al porto per essere poi trasportato via mare. Oltre al famoso Fortino e al suo vecchio pontile, si è caratterizzata negli anni per le sue lussuose ville e le prestigiose boutique che costellano le sue stradine. 

Passare l’estate in villeggiatura presso una delle cittadine costiere o dell’interno è una garanzia di relax e spensieratezza, tra un tuffo in mare o un giro in bici in pineta seguito da  una merenda a base di bomboloni fritti, o ancora un pigro caffe lungo la passeggiata in un locale dal gusto art déco e un aperitivo sulla spiaggia ancora in costume. E per chiudere la serata niente di meglio che scoprire gli storici ristoranti della costa che, portano in tavola le prelibatezze del mare. La Versilia è un luogo diventato chic col tempo, ma rimasto familiare al tempo stesso, e a portata di macchina per i turisti italiani. Inoltre con la sua posizione particolarmente privilegiata tra il mare e i monti, permette di soddisfare disparate esigenze.

Nei mesi estivi in particolare si assiste a un’esplosione di arte, musica e cultura,  dalla Versiliana di Marina di Pietrasanta, al Festival Puccini di Torre del Lago, fino al Lucca Summer Festival che, in pochi giorni, porta nella cittadina toscana, il meglio della musica italiana e internazionale. Così come il Festival de La Versiliana, tra Viareggio e Pietrasanta, con le sue serate di cultura e spettacolo che illuminano le notti estive. 

Storicamente è proprio qui che nascono le vacanze estive in Italia.
Nell’estate del 1828, a Viareggio, “la perla del Tirreno”, dove comincia la lunga storia degli stabilimenti balneari, i primi di tutto il Mediterraneo. Questo sistema di vivere la villeggiatura poteva apparire strano, ma nacque riproponendo al mare i modelli delle terme; allorquando la scienza medica inglese iniziò a scoprire e pubblicizzare le capacità curative dell’aria e dei bagni marini. Nel corso del tempo il successo della Versilia come meta vacanziera crebbe sempre di più trasformandosi anche in luogo di incontro per celebrità e personaggi dello spettacolo.

E mentre Forte dei Marmi negli anni Trenta, andava affermandosi per la clientela più agiata, altri preferivano continuare le loro vacanze “nazional-popolari” a Viareggio, poco attratti dalla vita mondana delle soiree. Era la Versilia del miracolo economico, del juke box, del calcio balilla, delle biglie e del freesby, delle notti trascorse sulle piste da ballo fino alle prime luci dell’alba; se non fosse per la durata delle vacanze andata un po’ riducendosi, potremmo quasi riconoscerla identica a quella di oggi, con le notti trascorse alla Capannina di Franceshi o al Twiga di Flavio Briatore.

Del resto il modello versiliano delle vacanze di eccellenza si è sempre proposto di prendersi cura dei suoi ospiti a 360 gradi e ad oggi continua a farlo.