Un safari in Tanzania non è solo un viaggio nel cuore dell’Africa Orientale, ma un’esprienza unica nella vita, immersi in una terra dai mille colori e contrasti. Nella nostra proposta esploreremo insieme il meglio di questo paese magico e caratteristico. 

Nel corso della storia la Tanzania ha visto l’ascesa e la caduta di molte civiltà e regni. La costa, in particolare, è stata un punto nevralgico per il commercio tra l’Africa, l’Arabia e l’Asia. Questo ha portato alla formazione di città-stato come Kilwa, che dominava il commercio nell’Oceano Indiano nel X secolo. L’influenza araba è ancora visibile, soprattutto a Zanzibar, che divenne un importante centro di commercio di schiavi e spezie sotto il sultanato omanita nel XVII e XVIII secolo.

Il periodo coloniale ha visto il paese sotto il dominio tedesco e poi britannico, prima che raggiungesse l’indipendenza nel 1961. La fusione di Tanganyika e Zanzibar nel 1964 ha dato vita alla Repubblica Unita della Tanzania. Sotto la guida del suo primo presidente, Julius Nyerere, la Tanzania ha adottato una forma di socialismo africano, cercando di unire diverse etnie e linguaggi sotto una sola bandiera e una sola identità nazionale. 

Il paese culturalmente amalgama tradizioni Bantu, Arabe, Persiane e Indiane, offrendo ai visitatori una panoramica affascinante delle influenze che lo hanno modellato. Dal cibo speziato e ricco di sapore ai ritmi tradizionali dei villaggi Maasai. Anche qui si verrà introdotti all’ospitalità locale. La gente del luogo è conosciuta per la calorosa accoglienza: sono orgogliosi del loro paese e felici di mostrarlo ai visitatori.

La Tanzania vanta una topografia sorprendentemente varia, circa il 38% della sua superficie è riservato ad aree naturali protette. Dalle nevi del Monte Kilimangiaro, la vetta più alta dell’Africa, facente parte del parco omonimo che è il secondo più visitato del paese, alle infinite pianure del Parco Nazionale del Serengeti o del Ngorongoro, fino alle spiagge bianche e i mercati affollati di Zanzibar.  Il punto più rilevante dell’idrografia è la regione dei Grandi Laghi, tra i quali spicca il lago Vittoria, situato sul confine tra Tanzania, Kenya ed Uganda; è il lago più esteso dell’Africa dove si trovano le sorgenti del Nilo. 

Il Safari resta il metodo più affascinate per scoprire questo paese nel suo aspetto più caratteristico, a contatto con la natura e alla scoperta dei suoi animali. Ogni aspetto di questo tipo di viaggio viene comunque curato nei minimi dettagli, con jeep private, dotate di tutti i comfort moderni e guide personali parlanti italiano. 

Ecco a seguire la nostra idea per un primo viaggio Safari in questa stupenda meta africana.

Dalla caratteristica città di Moshi si parte per andare a visitare le cascate. Lungo la strada si verrà introdotti alla cultura Chagga, alla vita all’interno del villaggio Materuni e alla fauna e flora circostanti, circondati da un panorama mozzafiato tra cui lo svettante Kilimangiaro. Le cascate sono alte più di 80 metri e la piscina alla loro base è un luogo ideale per nuotare. Da provare la birra locale alla banana e il caffè che qui viene coltivato, essiccato, tostato e ulteriormente lavorato. 

Si giunge poi al Parco del celebre Lago Manyara per ammirarne la fauna selvatica. Si tratta di uno dei parchi con la più alta biodiversità della Tanzania: in un parco di soli 330 kmq troviamo cinque differenti ecosistemi. Il lago di acqua alcalina ospita stormi di fenicotteri rosa, che al tramonto si confondono con le luci del sole che si specchiano sull’acqua, dando luogo a uno spettacolo incantevole. Il parco è famoso anche per i leoni arboricoli, che si nascondono tra le fronde degli alberi, e la numerosissima colonia di babbuini che popola la foresta e che vi accompagnerà lungo la strada. 

Ecco che ci si dirige poi nella Ngorongoro Conservation Area, uno dei luoghi più famosi al mondo per i safari, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco nel 1978 e International Biosphere Reserve nel 1981. Il cratere di Ngorongoro si trova a 2.200 metri sul livello del mare, misura oltre 16 chilometri di diametro e occupa in totale un’area di circa 265 chilometri quadrati. Questo parco costituisce la più vasta caldera ininterrotta esistente al mondo ed una delle meraviglie naturali d’Africa: con la presenza di circa 30.000 grandi mammiferi residenti tutto l’anno (come bufali, leoni, elefanti, ghepardi e rinoceronti) e molte varietà di uccelli (come fenicotteri, aquile, poiane, struzzi e falchi), è assolutamente unico per la sua concentrazione di fauna.

Trattandosi di un cratere, la vegetazione al suo interno è molto ridotta il che favorisce il facile avvistamento di tutti gli animali che vi abitano. Il centro del cratere è occupato dal lago Magadi, che ha acque basse e tende quasi a prosciugarsi durante la stagione secca: esso è il punto migliore per osservare stormi di fenicotteri e gru coronate, ma anche molti erbivori, soprattutto numerosissimi gnu e zebre, che qui si abbeverano, richiamando la presenza di leoni e iene. 

Si prosegue nel celebre Parco del Serengeti. Questo ha un’estensione complessiva di 14.763 km²: una pianura sconfinata che potrete ammirare dal punto panoramico a Naabi Gate. Il Serengeti è famoso per essere teatro del più grande movimento migratorio di animali selvaggi al mondo, che ha come protagonisti circa un milione e mezzo di gnu e mezzo milione di zebre, alla costante ricerca di pascoli e acqua. Esso è inoltre il miglior parco per avvistare felini e predatori in generale. Sono proprio i paesaggi della savana del Serengeti ad aver dato ispirazione a celebri film tra cui “Il re leone”. A tutti gli effetti trovarsi immersi nelle sconfinate pianure di uno dei più spettacolari scenari dell’intero pianeta da l’impressione di essere davvero in un film, ma in realtà è tutto vero.   

Il Serengeti è il luogo dove la leggenda incontra la realtà, rappresenta il parco più antico e vasto della Tanzania, tanto che il nome “Siringet” di origine Masai, significa “Pianura senza confini”. È emozionante vedere i suoi animali sempre in marcia per inseguire le piogge stagionali, superando molti ostacoli quali l’attraversamento di fiumi infestati da coccodrilli, gli agguati dei predatori e le lunghe e sfiancanti marce. La grande migrazione è la rappresentazione dell’eterna lotta per la sopravvivenza. 

A seguire si arriva nel Parco Nazionale del Tarangire. Qui ci sono 9 zone di vegetazione che vanno dalle foreste di acacia alle verdi pianure presso il fiume, dalla vegetazione lungo gole profonde fino a cime di colline rocciose. In tutte queste zone si trovano numerosi animali: zebre, impala, gnu, elefanti, bufali, giraffe, facoceri, antilopi “eland”, grandi felini (come i ghepardi) e molti uccelli (più di 300 specie). La vegetazione è più densa rispetto al Serengeti e offre una maggior sensazione di “selvaggio” rendendo più interessante l’avvistamento di animali selvatici. Qui l’ondeggiante savana silvestre, punteggiata da maestosi baobab, molti dei quali risalenti a oltre 2000 anni fa, ospita la più grande popolazione di elefanti della Tanzania settentrionale.  

Non perdere l’ occasione di visitare questo magico paese insieme a noi: la nostra agenzia parte per la Tanzania con un pacchetto davvero speciale, dal 7 al 15 Marzo 2024.