Week End e brevi gite in giornata per godere della Primavera nei parchi divertimenti italiani che con la bella stagione riaprono.

Ecco un breve approfondimento di quella che è l’evoluzione di questo format del divertimento e della spensieratezza ad oggi così evoluto.

Il primo parco ricreativo di cui si trova memoria storica pare sia stato ideato da Roberto II D’Artois, alla fine del XIII secolo a Vieil Hesdin, in Francia. In seguito durante il 1700 divennero di moda, ma esclusivamente tra tra i nobili, i giardini-spettacolo, la cui entrata era appunto a pagamento. Al termine della rivoluzione francese, un certo Gérard Desrivières decise di creare un giardino-spettacolo permanente, a pagamento ma aperto a tutti, anche se solo agli adulti. Vi inserì ogni genere di divertimento possibile ed immaginabile per l’epoca, come attrazioni da fiera, giardini, fuochi d’artificio, giochi di società, tiro con l’arco, lotteria, esercizi equestri.

Il successo di questo parco, che prese il nome di “Tivoli“, permise di esportarne il modello ed il nome in tutta Europa: il Tivoli-park, inaugurato a Copenhagen nel 1843, esiste tutt’oggi ed ha al suo attivo più di 260 milioni di visitatori.

Durante il corso del 1800 si svilupparono nuove attrazioni e giostre quali la ruota panoramica o le montagne russe, comprese le versioni acquatiche, che funzionavano ancora senza elettricità. Verso la fine del secolo però, grazie ai progressi ottenuti con l’uso delle macchine a vapore e appunto dell’elettricità, vennero realizzati il primo giro della morte e il primo treno fantasma. Visto il successo dato dalle nuove proposte il mercato dei parchi esplose facendone sorgere ovunque per il mondo, ad esempio il Blackpool Pleasure Beach (Inghilterra, 1896), il Luna Park di Berlino (1904), Coney Island (New York, 1904), o il Luna Park di Parigi (1906). 

A partire dagli anni ’20, gli Stati Uniti diventarono leader nel settore dei parchi ricreativi, che dovevano possedere ora anche un rilevante e accattivante aspetto estetico, oltre che attrazioni sempre più performanti e spettacolari. Sarà però ovviamente il genio di Walt Disney a introdurre la strutturale e definitiva evoluzione di questo settore, aprendo nel 1955 il suo primo parco Disneyland in California.

Egli infatti svilupperà un concetto per il quale l’unitarietà del parco sarebbe stata garantita dal suo tema specifico e dai suoi personaggi unici e caratterizzanti, che in pratica garantivano di creare un legame e quindi trasmettere emozioni legate all’atmosfera e non solo alle macchine. Inoltre tutto sarebbe stato gestito e direzionato da un gestore unico, non da più entità che rappresentavano le singole attrazioni e affittavano gli spazi interni. 

È a partire da questo modello che si svilupperanno tutti gli altri parchi tematici a seguire. 

Ma come nello specifico come è andato costruendosi questo business nel nostro paese?

Siamo nel 1953 con l’inaugurazione del Luneur di Roma, ispirato al celebre Coney Island di New York, quando l’Italia si inizia all’attività dei parchi divertimento.
Nel 1963 aprì la Città della Domenica a Perugia mentre nel 1964 venne inaugurato Edenlandia a Napoli, considerato il primo vero parco tematico d’Italia, viste le sue caratteristiche avveniristiche che traevano ispirazione direttamente da Disneyland. 

Nel 1965 viene creato il luna park permanente di Milano (adesso Europark Idroscalo Milano) e poi Fiabilandia a Rimini. 

Fu poi grazie all’imprenditore veneto Livio Furini che nel 1975 viene inaugurato al pubblico Gardaland, struttura ispirata a Edenlandia e a Disneyland con sede a Castelnuovo del Garda. Il successo del parco fu immediato e andò progressivamente aumentando con sempre più visitatori, fino al vero e proprio salto di qualità che avvenne negli anni ‘80 con la costruzione di attrazioni innovative e di altissimo livello pubblicizzate anche in tv su Italia1 tramite il celebre programma per bambini BimBumBam.

Con il passare degli anni il settore dei parchi anche nel nostro paese si è evoluto molto e sono nate strutture di vario genere, dedicate ai più grandi come ai più piccoli e con tematiche specifiche, dagli Acquafan agli Zoo Safari. 

A seguire vi lasciamo la nostra personale classifica di 5 tra i più bei parchi divertimenti d’Italia. 

5- Etnaland ( Belpasso – Catania ) 

Si trova in Sicilia e si tratta del parco più grande del sud Italia. Il parco a tema nei mesi estivi si arricchisce con l’apertura di un’aggiuntivo parco acquatico, considerabile tra i migliori del nostro paese. Offre 34 attrazioni con un’offerta completa che spazia dai più piccoli agli adulti. 

4- Cinecittà World ( Castel Romano – Roma ) 

Celebre parco tematico della capitale aperto nel 2014 dedicato al cinema e alla tv. Sorge appunto dove un tempo si trovavano gli studi cinematografici. Ricco di attrazioni, più di 24, di grande impatto visivo, con scenografie di Dante Ferretti. Nel 2020 è stato ampliato con una nuova area chiamata Roma World, dedicata all’antica Roma.

 3- MagicLand ( Valmontone – Roma ) 

Distante solo 50 km da Roma questo parco, recentemente totalmente restaurato, è tematizzato appunto da elementi legati al mondo della magia. Conta 39 attrazioni suddivise a loro volta in attrazioni “per coraggiosi”, “per tutti” e “per bambini”.

2- Mirabilandia ( Località Savio – Ravenna ) 

È il parco più grande d’Italia per superfice e il secondo più visitato. È un parco adatto a tutti, famiglie, gruppi di amici, adulti e bambini. Composto da 7 aree a tematiche, ogni anno viene ampliato con nuove attrazioni. In particolare nel 2003 si è espanso con il parco acquatico Mirabeach.

1- Gardaland ( Castelnuovo del Garda – Verona ) 

Il primo grande parco divertimenti d’Italia oltre che il più famoso. Con oltre 40 attrazioni sparse su una superficie di oltre 500 mila metri quadri. Dal 2008, al parco a tema, è stato aggiunto un grande acquario per esplorare la vita marina, il Gardaland Sea Life Aquarium, e dal 2021 anche il parco acquatico LEGOLAND® Water Park Gardaland.