Il giorno di San Patrizio è una ricorrenza che fonde le sue radici tra leggende pagane, miti gaelici e tradizioni cristiane, ma quali sono le sue origini e le caratteristiche che ad oggi rendono il “St. Patrick Day” un fenomeno globale? 

Il 17 marzo è la festa di San Patrizio, patrono dell’Irlanda, che commemora la morte del santo oltre che l’arrivo del cristianesimo nel paese durante il quinto secolo d.C. proprio grazie a Patrizio, vescovo irlandese. La festa viene celebrata anche in altri paesi del mondo, in particolar modo quelli interessati da un significativo flusso di immigrazione da parte di questa terra. 

San Patrizio non era il vero nome del santo, che si chiamava infatti Maewyn Succat, visse tra il 385 e il 461 ed era di origini scozzesi. Una vita travagliata, avventurosa per questo ragazzo che a sedici anni fu rapito dai pirati irlandesi e venduto come schiavo a re Dalriada, sovrano di un regno che allora comprendeva parte della Scozia e dell’Irlanda. Fuggito dalla corte, il giovane si fece diacono col nome latino di Patrizio e divenne poi vescovo. A lui papa Celestino I affidò il compito di evangelizzare le terre irlandesi: il futuro santo lo svolse con grande impegno, favorendo la contaminazione tra elementi cristiani e celtici pagani che anche ad oggi si fondono avvicendevolmente.

La festa di San Patrizio è stata inserita nel calendario liturgico della Chiesa cattolica già all’inizio del XVII secolo su pressione dello storico, nonché frate francescano, Luca Wadding. Il santo missionario veniva però già celebrato in alcune chiese irlandesi da parecchio tempo prima. In Italia celebrato a Bobbio, per il legame tra l’abbazia, il santo abate irlandese san Colombano e la terra d’Irlanda. 

Il St. Patrick’s Day come oggi lo conosciamo però non è nato in Irlanda, ma negli States, dove gli immigrati irlandesi cominciarono a festeggiarlo già dal 1700 per mantenere vive le loro tradizioni. La presenza di irlandesi divenne ancora più massiccia nel 1800, quando la grande carestia costrinse molti a lasciare la loro terra. 

Tra le leggende più famose intorno alla figura di San Patrizio c’è quella che narra di come cacciò in mare tutti serpenti d’Irlanda. Era il 441 d.C. quando  il vescovo trascorse 40 giorni e 40 notti sul monte Croagh Padraig; al termine di questo periodo riuscì a cacciare tuti i serpenti lanciando una campana su una pendice del monte. La leggenda è curiosa e si lega al fatto che oggi su questa isola effettivamente non ci sono serpenti. 

C’è poi la leggenda medievale del pozzo di San Patrizio che racconta di come questo pozzo sull’isola del Lough Derg, nell’Irlanda nord-occidentale, fosse in verità una caverna molto profonda. Il santo era solito ritirarsi qui per pregare e si narra che Dio gli avesse indicato proprio la caverna come strumento per convincere i più scettici dell’esistenza di un aldilà: chi, infatti, avesse superato diverse prove e raggiunto così il fondo della caverna, avrebbe ottenuto la remissione dei peccati e l’accesso al Paradiso. Non sorprende che ancora oggi l’isola del Lough Derg sia ancora meta di molti pellegrini, nonostante la grotta sia stata chiusa nel 1457 per ordine di Papa Alessandro VI.

La festa di San Patrizio è caratterizzata da molte tradizioni e divertenti attività, ad oggi anche estremamente goliardiche:

Indossare un trifoglio, (shamrock), vero e proprio simbolo con cui, secondo la leggenda, San Patrizio spiegò il concetto della Trinità alle popolazioni irlandesi durante i suoi anni da missionario. Durante questa giornata, è tradizione indossarlo e farlo tuffare nell’ultimo bicchiere di birra o whisky (drowning the shamrock) in segno di prosperità.

Indossare abiti verdi, colore simbolo del paese, definito anche Isola di Smeraldo, e della speranza. Nonostante questa sia una tradizione più legata al folklore pagano di questa terra associata alle sue creature mitiche come i folletti. La leggenda vuole che vestirsi di verde renderebbe invisibili agli esseri fatati e quindi immuni ai loro scherzi. 

La più celebre tra queste figure è sicuramente quella dei leprechaun, folletti con le tipiche calze bianche, la barba rossa e un caratteristico cappello a cilindro. La tradizione pagana narra la storia di questi gnomi come custodi dell’immenso tesoro delle fate. Si dice che alla comparsa dell’arcobaleno corrano a nascondere quest’oro magico, che sarebbe posizionato proprio alla base di quest’ultimo.

Durante questa festa inoltre si beve birra o whiskey, alcolici tipici dell’Irlanda e rinomati per le loro caratteristiche. Tra questi uno dei brand più celebri è quello della Guinness, birra scura famosa in tutto il mondo.

In concomitanza di questo evento avvengono sfilate quasi carnevalesche e si frequentano i Cèilidh (un ballo tradizionale), si partecipa a parate, concerti, fuochi d’artificio e molte feste, soprattutto a Dublino, dove si tiene un vero e proprio festival celebre in tutto il mondo. Al di fuori della capitale le celebrazioni sono anche più varie, ad esempio le parate di Cork, di Limerick e Galway. Mentre le città più note degli Stati Uniti dove si festeggia maggiormente il giorno di San Patrizio sono Boston, New York e Chicago.