Il Giorno del Ringraziamento, o Thanksgiving Day, è una delle ricorrenze più importanti negli Stati Uniti e nel tempo questa festa statunitense è diventata celebre in tutto il mondo per le sue peculiarità. Ma perché si festeggia il Giorno del Ringraziamento in America? 

Ripercorriamo le tappe storiche, analizziamo le tradizioni più diffuse, come si svolgono i festeggiamenti e quali sono le 3 mete che vi segnaliamo per prendervi parte. 

Il Giorno del Ringraziamento è una festa tradizionale del Nord America che risale al XVII secolo. Secondo la tradizione, viene festeggiata la quarta settimana di novembre negli States e il secondo lunedì del mese d’ottobre in Canada. Quest’anno quindi negli Usa cadrà il 23   novembre. Tra banchetti, cibi tradizionali e parate allegoriche, familiari e amici si riuniscono in casa di fronte a un enorme tradizionale tacchino farcito e rendono grazie per tutte le cose belle della loro vita.   

Ha origine più precisamente nel 1621, quando i territori americani erano ancora colonie britanniche. Secondo la tradizione i Padri Pellegrini del Mayflower, un gruppo di cristiani puritani, partirono dal porto inglese di Plymouth verso le Americhe per fondare una nuova città in cui mettere radici. Le condizioni ostili del terreno misero a dura prova la sopravvivenza degli abitanti della neonata Plymouth, nell’odierno Massachusetts, così furono i popoli nativi ad intervenire in loro soccorso, insegnando al gruppo di emigrati cosa coltivare e quali animali allevare.

I primi documenti ufficiali che citano la Festa del Ringraziamento risalgono al 1623, quando il governatore della colonia, William Bradford, istituì un giorno di festa in cui si ringraziava il Signore per il raccolto e, secondo la tradizione, anche i nativi pellerossa prendevano parte alla ricorrenza. La celebrazione si diffuse ulteriormente durante la guerra di secessione, quando Abramo Lincoln nel 1863 ne proclamò la sua ricorrenza annuale, mentre il riconoscimento istituzionale risale al 1941 grazie all’intervento di Franklin Delano Roosevelt.  

La portata principale del menù è il tacchino farcito, accompagnato da condimenti e salse di vario tipo, ma tra i piatti tipici del Giorno del Ringraziamento troviamo anche: salsa gravy, salsa di mirtilli, patate dolci, verdure di stagione lavorate e torta di zucca (pumpkin pie). 

Il tacchino in particolare è considerato l’animale americano per antonomasia. La tradizione del suo consumo però risale agli Aztechi, che abitavano i territori nel Nuovo Mondo appena conquistato. Questi animali offerti in dono agli spagnoli furono importati in tutta Europa, diventando un piatto molto popolare. Vennero poi reintrodotti in America dagli stessi Padri Pellegrini, che ne incentivarono il consumo intensivo, rendendolo il simbolo di questo giorno.  

Il Thanksgiving Day è ricco di usanze ed eventi unici. Dopo il pranzo, infatti, le strade delle principali città si riempiono di parate suggestive spesso tematizzate o organizzate da sponsor prestigiosi, ricche di carri allegorici, bande musicali e palloni aerostatici. Questa giornata di festa  nazionale è molto sentita in quanto parte importante dell’identità di un paese relativamente “giovane” a livello di tradizioni storiche come l’America. E forse anche in virtù di questo i festeggiamenti sono sempre molto sentiti da parte di tutti. 

Ecco quelle che secondo noi sono 3 città iconiche in cui festeggiare il Ringraziamento negli States: 

Ovviamente New York City è la meta più celebre, nella quale in questo giorno si svolge un evento amatissimo: la Macy’s Thanksgiving Day Parade, considerata la più grande sfilata al mondo. Si calcola che ogni anno vi assistano a New York più di 3 milioni e mezzo di persone e più di 50 milioni la vedono in tv. Per realizzarla servono 50.000 ore di lavoro e vengono creati 4.200 costumi. La prima parata si svolse nel 1924, quando i dipendenti del negozio Macy’s, uno dei grandi magazzini più famosi ed eleganti della città. sfilarono lungo la 34ma strada con carri, bande e anche alcuni animali dello zoo. Dato il successo, Macy’s decise che quella che doveva essere una semplice trovata pubblicitaria divenisse un evento annuale che da il via alla stagione natalizia: pochi giorni dopo infatti c’è l’accensione dell’albero di Natale del Rockfeller Center.  Alla fine degli anni ’20 iniziò la collaborazione tra Macy’s e Tony Sarg, un celebre burattinaio che creò i famosi palloni gonfiati che tutt’oggi caratterizzano la sfilata. Fu sempre Sarg ad ideare le meravigliose vetrine natalizie animate di Macy’s che ancora stupiscono i passanti.   

Dunkin ‘Donuts Thanksgiving Parade a Philadelphia è la più antica parata del Ringraziamento in America. Dal momento che 1920, Philadelphia ha celebrato la festa del Ringraziamento con un assortimento di attività tra cui carri allegorici, bande musicali e una serie di altri spettacoli tra cui coro. La marcia parte da 20th Street e JFK Boulevard e passa numerosi parchi e edifici che offrono punti panoramici agli spettatori prima di concludere al Museum of Art Philadelphian verso mezzogiorno. Il museo offre una vista direttamente sulla Benjamin Franklin Parkway ed è uno dei posti migliori per assistere alla sfilata. Le strade sono piene di giganteschi carri allegorici e imponenti mongolfiere insieme ad artisti locali provenienti da cori, gruppi di ballo, bande musicali e altro ancora. Lo stesso Babbo Natale arriverà anche in grande stile per inaugurare le festività natalizie. Aspettatevi di vedere molti personaggi famosi di Disney e Sesame Street che marciano per le strade. 

La terza parata più grande tra gli Stati è quella di Chicago. La sfilata del ringraziamento di McDonald’s parte dal Congresso fino a Randolph lungo State Street. Ci sono carri allegorici e palloncini con immagini di personaggi celebri come Big Bird e Cookie Monster. Ovviamente in questo caso anche dozzine di pagliacci che marciano accanto ad altri artisti travestiti. La McDonald’s Thanksgiving Parade viene spesso trasmessa dalla televisione nazionale per coloro che non possono partecipare alla parata live. Il giorno del Ringraziamento nella città ventosa, troverai folle che fiancheggiano i marciapiedi per scorgere Babbo Natale e Ronald McDonald che attraversano la città. La sfilata è uno spettacolo di tre ore che prende il via da State Street, proseguendo verso Congress Parkway e Randolph Street. Presenta enormi palloncini di elio, carri sospesi, bande musicali pluripremiate, unità equestri di talento, gruppi di ballerini, celebrità locali e nazionali.