Un viaggio attraverso il Marocco scoprendo le meraviglie tra Fes e Marrakech.

Il regno del Marocco è una delle porte più affascinanti ed esotiche, quanto alla portata di tutti, per scoprire la cultura magrebina. Le sue atmosfere misteriose e ricche di contrasti tra l’antico e il moderno, tra l’oriente e l’occidente, sono state fonte d’ispirazione per generazioni di artisti nel corso della storia. La sua società si fonda su tradizioni profonde e una vasta ricchezza storica e culturale che però non si è chiusa all’internazionalità. Sede di location patrimonio dell’umanità, siti storici e tesori archeologici, immerse in un paesaggio sempre mutevole tra le strade del deserto. Città imperiali, Medine, Kasbah arroccate in vallate fuori dal tempo, Riad dalla tipica struttura architettonica che richiama le mille e una notte, tramonti e notti stellate tra le dune. E poi ancora l’ospitalità del popolo marocchino, l’artigianato locale di squisita fattura e fama da scoprire attraverso la caoticità dei Souk, tra tappeti e lanterne dai colori cangianti come le loro spezie.

Il Marocco è senza dubbio una meta imperdibile, che può essere scoperta attraverso le sue città principali, oppure passando per le magiche vie attraverso il deserto.

Tangeri è la città che rappresenta il vero e proprio ponte tra un mondo ed un altro. Posizionata sullo stretto di Gibilterra, praticamente a un passo dalla Spagna, si contraddistingue per la sua atmosfera internazionale. È anche chiamata la Città Bianca e si tratta del maggiore porto del paese. La sua Medina labirintica e il Gran Socco, il mercato storico dell’ artigianato, sono da non perdere.

Fes è la più antica delle città imperiali. Detta anche la Città degli Artigiani a causa delle profonde tradizioni che qui si tramandano. La sua incredibile Medina è inglobata da antiche mura e al suo interno si possono visitare moschee e mederse (le antiche università coraniche). Le imponenti Porte Dorate sono la via d’accesso al palazzo reale.
Rabat, capitale del Paese affacciata sull’Atlantico, è un vero e proprio gioiello di edifici coloniali, viali adornati di palme e un’atmosfera cosmopolita. Immancabile la visita presso la necropoli di Chella, la kasba degli Oudaia, la torre di Hassan, ciò che rimane dell’antica moschea, e il Dar-al-makhzen, il palazzo reale.

La prossima città che aspetta lungo il cammino è la più grande del paese e rappresenta il fulcro energetico della modernità che lo caratterizza, ovvero Casablanca. Un luogo dal fascino rinomato anche grazie all’omonima pellicola Hollywoodiana che ha calcato una profonda impronta nell’immaginario comune. Nonostante la sua origine sia più recente e si contraddistingua per somigliare ad una città del sud Europa, non manca di sfaccettature ben più antiche, come la più grande moschea del paese, quella di Hassan II. Può accogliere 25 mila fedeli al suo interno e 80 mila nello spazio esterno. L’architetto si è ispirato al Corano per il progetto, in particolare dal versetto che recita “il trono di Dio fu costruito sull’acqua”, e perciò l’edificio si allunga sopra l’Oceano Atlantico che può essere ammirato dall’interno attraverso un solaio in vetro. L’architettura ha elementi islamici e marocchini e la sala della preghiera ha anche un tetto scorrevole che può essere aperto. Dalla sommità del minareto, che con i suoi 60 piani e 210 metri di altezza è il più alto del mondo, due fasci di luce durante la notte puntano verso la Mecca estendosi fino a 30 chilometri.

Ecco che infine si giunge alla più importante delle quattro antiche città imperiali, centro turistico, culturale, religioso e commerciale del Magreb, la meravigliosa Marrakech. Ad oggi l’incredibile e caratteristica Jamaa El Fna è la piazza più frequentata d’ Africa oltre che il più grande mercato tradizionale, con i suoi numerosi e attraenti souk. Qui si riscopre l’artigianato più tradizionale e i commerci tipici di questo paese, come pelli lavorate e gioielli, datteri, uova di struzzo, stoffe pregiate, tappeti quasi magici dalle tonalità accese come le varietà di spezie e di lanterne colorate. Incantatori di serpenti, decoratori di Hennè, suonatori di strada e cantastorie contribuiscono a rendere l’atmosfera quasi irreale, come un sogno ad occhi aperti indietro nel tempo. Le bancarelle di cibo tipico marocchino si mescolano ai ristoranti di alto livello, Hammam riccamente decorati, Riad, musei e gallerie d’arte, giardini da favola.

Tra aspetti più moderni che si fondono completamente con la realtà storica di questa città, oltre alle intricate vie della Medina nelle quali perdersi, non si può perdere la visita alla Moschea della Koutoubia, col suo minareto di 70 metri. La Medersa di Ben Youssef, il grandioso Palazzo Bahia, le tombe dei Saaditi e il famoso Giardino Majorelle.

Ma perché limitarsi alle città più grandi ed internazionali, quando è possibile optare per un giro alternativo, unico, attraverso le vie del deserto. Un’esperienza davvero unica che da Fes ci porta come prima tappa a Meknes, città imperiale Patrimonio dell’Umanità, conosciuta come la Versailles del Marocco o la città dei cento minareti. Circondata da mura lunghe 40 chilometri i cui bastioni raggiungono i 15 metri d’altezza, intarsiate da 9 porte monumentali, di cui la più celebre è quella di Bab Mansour.

Proseguendo lungo il tragitto che porterà nel deserto si giunge ad una località a 1650 metri sul livello del mare, Ifrane, detta la “Svizzera del Marocco” per via della sua caratteristica architettura che richiama chalet in stile alpino e per le sua famosa stazione sciistica che richiama tantissimi turisti durante la stagione invernale. Il cammino prosegue fino ad Azrou, porta delle montagne del Medio Atlante, un villaggio berbero situato nel cuore di un parco naturale di 53 mila ettari su di un altopiano calcareo delimitato da foreste di cedri e lecci, che lo caratterizzano anche per la presenza di molte scimmie di tipo bertuccia.
Superando il passo dello Zad si attraversa la storica cittadina di Midelt, per poi scendere lungo le suggestive Gole dello Ziz, fino ad arrivare ad Er-Rachida. Lasciandosi alle spalle le montagne dell’Atlante il paesaggio cambia e l’incanto africano si sviluppa in canyon, palmeti, casacate e valli desertiche coronate da Kasbah.

Da qui si giunge a Erfoud, la porta di accesso al deserto, città spesso avvolta da tempeste di sabbia, famosa per le sue cave di marmo nero pregiato e per il festival dei datteri. Si inizia quindi a viaggiare attraverso le dune del Sahara fino a Merzouga. Lungo il tragitto a dorso di dromedario è quasi d’obbligo trascorre una notte accampati nel deserto intorno al fuoco per poter ammirare anche lo spettacolo del cielo notturno, un’esplosione di stelle. Mentre al mattino lo spettacolo continuerà con i meravigliosi colori dell’alba che si specchiano sulle dune. Si verrà immessi quindi per la famigerata via delle Mille Kasbah, un antica strada che ripercorre l’itinerario segnato dalle carovane che dal Marocco andavano verso il Sudan e il Mali.

Si lasciano le dune per muoversi verso Rissani, città ricca di un atmosfera storica e famosa per i suoi vivaci Souk, e per le Gole del Todra, conosciute per le sue pareti da arrampicata e per i suoi percorsi a piedi all’interno del fiume. La strada delle Mille Kasbah prosegue costellata da grandi fortezze, restaurate o in rovina, che si ergono ai lati della carreggiata.

Il viaggio prosegue attraverso le Gole del Dades, fino a giungere ai magnifici e colorati paesaggi della Valle delle Rose, un luogo che offre un fascino particolare non solo durante la fioritura. A seguire ecco l’incredibile spettacolo del palmeto di Skoura, costituito da più di 15 mila piante nel quale vivono oltre 100 specie di uccelli. Fu creato nel XII secolo dal sultano Yacoub el-Mansour e oggi tutelato dall’Unesco.
Ma l’oasi ospita anche la Kasbah Amredil, un luogo assolutamente da scoprire.

Ecco che procedendo si arriva ad Ouarzazate, fiorente città di commerci nel suo passato, punto strategico come ultima città-oasi prima dell’ingresso al deserto. Chiamata anche la Hollywood Africana. Infatti negli anni cinquanta divenne il set cinematografico dove sono stati girati film ambientati in località esotiche, remote o non più esistenti come il Tibet, la Roma antica o la Somalia. A 30 Km incontreremo il sito Unesco patrimonio dell’umanità di Ait Ben Haddou, la cui famosa kasbah in magnifico stile marocchino è stata il set di oltre 20 film fra cui “Il gladiatore”, “Indiana Jones” e “Lawrence d’Arabia”.
Attraverso il passo Tizi n’Tichka si giunge infine al termine del nostro percorso attraverso il Marocco più autentico, immergendoci nei caldi colori ocra della magica Marrakech.

Anche quest’anno la nostra Agenzia ha creato un’esperienza di viaggio unica di cui approfittare per scoprire questo meraviglioso paese. Otto giorni e sette notti attraverso le via del deserto tra Fes e Marrakech, dal 19 al 27 Maggio 2023.