Il Madagascar, luogo straordinario al largo delle coste del Mozambico, è la più grande isola dell’Oceano Indiano universalmente famosa per la sua ricca biodiversità unica: circa l’80% delle specie animali ed il 90% della vegetazione è endemica. Le specie che la popolano sono pari al 5% del patrimonio naturale mondiale. Dati alla mano, il 90% dei lemuri conosciuti e metà dei camaleonti del mondo vivono qui. 

La grande isola, così come viene chiamata, è costellata tutt’attorno da numerose altre isole, perle scintillanti in un mare primordiale, sulle quali convivono in reciproca pace 18 tribù dalle culture molto differenti che condividono, però, la stessa lingua, il malgascio. Vediamo quali sono le tappe immancabili per visitare nel profondo questo luogo affascinante. 

La prima delle cose da vedere non può che essere la sua capitale, Antananarivo, spesso abbreviata in Tana. Potrete passeggiare tra i palazzi degli antichi reali, immergervi nella storia della città alta e visitare il mercato dei Pavillons. Il nome Antananarivo Significa letteralmente “città dei mille soldati” e ciò si deve al fatto che fu fondata nel lontano 1625 dal re Andrianjaka. Da non perdere in città ci sono il Palazzo Reale Rova, un sito storico e culturale importante, con una vista panoramica sulla città. Il mercato di Analakely, ideale per sperimentare la cultura locale o acquistare souvenir e il Parco di Tsimbazaza. 

A soli 20 km da Antananarivo si trova la città fortificata di Ambohimanga, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2001, e ad oggi è una delle attrazioni turistiche più importanti. Visitarla significa immergersi nella storia e nella cultura malgascia. Potrete ammirare le rovine della città fortificata, tra cui i palazzi reali, i templi, le case e le fortificazioni. Tra questi c’è quello del re dal nome lunghissimo e originale che abbiamo già citato, Andrianampoinimerina, che regnò dal 1787 al 1810. Il palazzo si trova sulla collina blu, una delle 12 colline di Ambohimanga, considerate tutte sacre dalla popolazione locale e mete di pellegrinaggio.

Provate ad immaginare un viale di terra battuta rossa lungo 20 km fiancheggiato da alberi che raggiungono i 30 metri di altezza e i 3 di diametro, mentre il tramonto tinge di colori dorati questo luogo magico. Si tratta di uno dei luoghi più surreali di questo paese, ovvero il Viale dei Baobab, dichiarato monumento nazionale nel 2007 e situato nella regione di Menabe. Per i malgasci il Viale dei Baobab è un luogo di spiritualità e di culto. Questi alberi sono considerati sacri e sono oggetto di offerte e di preghiere. 

Il Parco Nazionale di Masoala possiede una delle foreste primarie più prospere del Madagascar nonostante la deforestazione illegale. La ricca vegetazione ha permesso la salvaguardia di numerose specie animali e vegetali: se deciderai di compiere qui dei trekking avrai ottime probabilità di avvistare i lemuri, ma anche più di 90 specie di uccelli e, tra luglio e settembre, le balene al largo della Baia d’Antongila. Inoltre tra agosto e settembre è stagione di fioritura per le orchidee endemiche del parco. 

Il Parco Nazionale di Tsingy de Bemaraha è più difficile da raggiungere: 8 ore di strada sterrata e 2 fiumi d’attraversare a bordo di zattere, ma alla fine ne vale la pena per ammirare le suggestive formazioni rocciose dichiarate patrimonio UNESCO. Definita come la foresta di pietra, queste formazioni lunghe più di 100 km offrono moltissimi percorsi a piedi di varia durata.  Il Parco Nazionale di Ranomafana è considerato il migliore dell’isola. Al suo interno vivono più di 12 specie di lemuri, molti mammiferi uccelli e rettili. Il parco offre la possibilità di effettuare delle escursioni notturne, in quanto sono il momento migliore per avvistare queste creature. 

Nosy Be è la destinazione turistica più celebre. Situata al largo della costa nord occidentale del Madagascar, non ha nulla da invidiare ad altre isole tropicali: spiagge bianchissime, mare trasparente, foresta vergine, piantagioni di caffè e vaniglia, e rum. Definita la terra dell’eterna primavera grazie al suo microclima tropicale, ma è anche conosciuta come “l’isola del profumo”. Qui infatti avviene una grande produzione di spezie e piante aromatiche. Fra queste c’è la coltivazione di ylang-ylang, uno degli ingredienti principali dei profumi di alta gamma, grazie alla sua fragranza dolce e intensa.

Anche la produzione di vaniglia, pepe e cannella è una tradizione che risale a tempi antichi e che ha reso famosa questa isola in tutto il mondo. Fate una passeggiata nel centro storico di Hell-Ville per ammirare edifici coloniali storici, come il Palazzo del Governatore, la Chiesa di Santa Maria e il mercato coperto, dove acquistare souvenir locali e assaggiare le specialità della cucina malgascia. Inoltre vi imbatterete nel Museo del Rum. È un’altra delle produzioni più importanti del paese: qui potrete degustare diverse varietà di questo liquore tipico. 

Se amate la natura e gli animali, non perdete l’occasione di visitare la Riserva Naturale di Lokobe, un’area protetta che ospita una vasta varietà di piante e animali esotici, tra cui i lemuri, i camaleonti e le orchidee rare. Una meravigliosa foresta pluviale, situata sulle pendici del vulcano di Nosy Be. Inoltre, potete fare una gita in barca per visitare le isole vicine, come Nosy Komba e Nosy Tanikely, dove potrete fare snorkeling per ammirare i coralli e nuotare con le tartarughe marine. Infine, se volete scoprire le spiagge più belle dell’isola, non perdete l’occasione di fare una gita in tuk-tuk per raggiungere quella di Andilana, una delle più famose dell’isola, oppure la spiaggia di Ambatoloaka, dove potrete praticare sport acquatici come il windsurf e il kitesurf.

L’isola di Sainte-Marie (il nome originale è Nosy Boraha) ha un passato burrascoso: questa era la base dei pirati che assaltavano le navi mercantili di ritorno dall’Asia. Oggi, invece, è una delle mete predilette dai turisti provenienti da tutto il mondo, grazie alle sue spiagge, alla foresta lussureggiante e, soprattutto, al mare ricco di pesci e molluschi che lo rendono una tappa immancabile per gli amanti delle immersioni. Tra luglio e settembre questo è uno dei punti migliori di tutto il Madagascar per avvistare le balene. 

Toamasina, da sempre luogo di transito nell’Oceano indiano, conserva molti reperti storici che risalgono al XIX secolo. La seconda città del Madagascar, capitale economica e porto più importante dell’isola. È da qui che un prodotto importante come la vaniglia parte nelle direzioni di tutto il mondo. Da vedere anche la chiesa di Nostra Signora di Lourdes con il campanile più alto della città, la fortezza Manda, Mahavelona (Fulpointe) per chi cerca le spiagge più bianche e Mahambo per tutti gli amanti del surf, senza squali nei paraggi. 

Uno dei villaggi più caratteristici e interessanti da visitare lungo il canale di Pangalanes è sicuramente quello di Tapakala e quello di Ambodisania. Indescrivibile, dal punto di vista delle emozioni, l’impatto con la gente che abita questi luoghi. Sono un popolo estremamente ospitale e generoso. Palmeraie de l’Ivondro è invece una location particolarissima: una piantagione vastissima di palme, da cui si ricava il famoso olio con una lavorazione biologica sempre certificata con particolare attenzione alla riduzione della forestazione, per preservare la biodiversità e rispettare i mezzi di sussistenza delle comunità rurali. 

“Sette strade partono dall’albero della vita. La prima non è la strada dell’uomo, la seconda non è mai stata tracciata, la terza si perde tra le nebbie del fiume, la quarta è del tutto vietata, la quinta non porta da nessuna parte, la sesta forse inizia ma non finisce e la settima nessuno sa se esista. Eppure, figlio, ti dico: se sei un uomo, prendi il bastone e parti.” (proverbio malgascio)

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