L’immensa bellezza della Namibia è ciò che la rende uno dei luoghi più amati in Africa. Un continente tanto affascinante e irresistibile quanto in apparenza ancora inaccessibile.

La Namibia è un paese che detiene una ricchezza naturalistica e culturale ideale, soprattutto per chi ama i viaggi più avventurosi.
Nonostante gran parte del paese sia ricoperto da un soleggiato deserto, ci sono molte attrazioni e luoghi di interesse sparsi per tutto lo stato, tra cui riserve ricche di animali selvatici, location surreali e vivaci città.  Famosa per i suoi paesaggi marziani, i cieli stellati, le coste mozzafiato e l’incredibile fauna. Sede del deserto più antico del mondo, le cui incredibili dune sabbiose (tra le pi alte del pianeta) incorniciano un luogo al di là del tempo; e di alcuni dei più spettacolari parchi nazionali africani dedicati alla protezione e alla conservazione degli animali selvatici.

Senza contare la grande multiculturalità di etnie  presenti sul territorio, che rappresentano un vero e proprio tesoro di tradizioni e di accoglienza locale. Come se non bastasse è un Paese molto sicuro e, se ti metti alla guida di una macchina, è anche semplice da visitare.  

Benché sia difficile racchiudere in un unico viaggio tutte le esperienze che può offrire questo magico paese, ecco il percorso in varie tappe per noi fondamentali. 

Si parte dalla città di Windhoek, vibrante capitale della Namibia. Un realtà dinamica e cosmopolita, ricca di contrasti. Si prosegue poi per l’Etosha National Park, il principale parco nazionale della Namibia che si trova nella parte settentrionale del paese, ed è una delle più grandi aree protette del continente. Dominato dalla sua enorme salina, l’Etosha è un paradiso per la fauna selvatica, che qui va dai classici animali africani come elefanti, zebre, giraffe e leoni, alle specie particolari del deserto come il gemsbok e springbok. L’area è molto arida, per cui le famose pozze d’acqua sparse lungo l’area sono sempre circondate da molti di questi animali.  

Nel profondo del Namib, il deserto più antico del mondo, si trova una delle destinazioni più magiche ed iconiche della Namibia: l’area di Deadvlei e Sossusvlei, case delle iconiche dune di sabbia rossa, che proteggono i pochi alberi di acacia della zona, ormai morti, ma resi celebri dalla loro condizione. Un tempo l’area era una palude molto fertile, ma col passare del tempo il vento ha spostato le dune, che hanno recintato l’intera area impedendo l’arrivo dell’acqua e causando di conseguenza la sterilità. Giungendo fino a 300 metri di altezza, questi colossi costituiscono il fulcro del suggestivo oceano di sabbia.

La cima della Duna 45 – alta 85m – è famosa per essere uno dei posti migliori del mondo per vedere l’alba. Ma questa non è la duna più alta, il record infatti va alla duna Big Daddy – alta ben 325m –  che si affaccia su Deadvlei. Il deserto del Namib nasconde però altre sorprese, come la sua fauna segreta, gran parte della quale rientra nell’area protetta del Namib Naukluft National Park. 

Altra tappa assolutamente da non perdere è la Skeleton Coast, il cui nome deriva dal fatto che la costa è disseminata dai resti di navi naufragate. Si trova nella nella parte settentrionale del paese e a ridosso della costa si innalzano delle alte dune di sabbia.  

Probabilmente una delle aree più panoramiche della Namibia, il Damaraland è una regione enorme, selvaggia e di una bellezza inusuale. Una regione interna di aspre montagne, corsi d’acqua, ampie pianure, praterie, colline granitiche e profonde gole. È anche un’ottima destinazione per ammirare l’arte boscimane, le stranezze geologiche, e la ricchezza di molte specie differenti, come piccole popolazioni di elefanti adattati al deserto, rinoceronti neri, giraffe, struzzi, orici e springbok.

Al suo interno troviamo la Brandberg, “montagna di fuoco”, la vetta più alta della Namibia con i suoi 2.573 metri. Prende il nome dall’effetto che il sole al tramonto crea sul suo crinale, facendolo assomigliare a un mucchio di scorie in fiamme. Il Brandberg ospita una delle più ricche collezioni al mondo di antiche pitture rupestri (inclusa la famosa “Dama Bianca”) ed è considerata la più grande galleria d’arte all’aperto d’Africa. L’area ha anche una serie di siti archeologici e un’affascinante varietà di specie vegetali rare. 

Sempre in quest’area si trova il sito di Twyfelfontein (“fontana dubbia”) patrimonio mondiale, con circa 2000 antiche incisioni rupestri e dipinti. Una visita a questa affascinante valle rivelerà le opere d’arte prodotte dai cacciatori San della prima età della pietra. I San sono membri di diversi gruppi indigeni cacciatori-raccoglitori, tra le prime popolazioni dell’Africa meridionale, probabilmente attratti a suo tempo dall’unica sorgente perenne della zona.

Poco distanti troviamo le Organ Pipes (canne d’organo), una serie distintiva di pilastri di dolerite, formatisi circa 150 milioni di anni fa dall’intrusione di lava liquida in una formazione rocciosa di ardesia. La foresta pietrificata è invece una reliquia preistorica che si trova nella parte meridionale del Damaraland, un’area che è stata sottoposta a un’immensa azione vulcanica. Circa 200.000 anni fa, enormi tronchi d’albero furono lavati lungo antichi fiumi e depositati in ricchi suoli alluvionali. Questi tronchi d’albero si sono fossilizzati attraverso un processo chiamato silicificazione che trasforma il legno in pietra. 

Situato nel sud dello stato, il Fish River Canyon è il secondo canyon più grande del mondo e presenta un impressionante burrone di circa 160 km di lunghezza, fino a 27 km di larghezza e quasi 550 metri di profondità. L’immensità di questo magnifico paesaggio è davvero mozzafiato: un altopiano piatto che precipita all’improvviso per mezzo chilometro verticale in un tortuoso caleidoscopio di colori formatosi nel corso di milioni di anni dall’erosione. Questo ambiente offre rifugio a mammiferi e a un’abbondanza di rettili, insetti e pesci. Le sorgenti termali naturali sul fondo del canyon formano pozze d’acqua che attirano anche molti tipi di uccelli acquatici. Altri residenti del canyon includono zebre di montagna, kudu, orici e gazzelle che attirano predatori come leopardi, sciacalli, iene marroni e volpi dalle orecchie di pipistrello. 

Altra meta consigliata è la località balneare di Swakopmund, che fonde la sua eredità coloniale tedesca con un inconfondibile carattere africano. Le sue strade fiancheggiate da palme, le passeggiate sul mare e il piacevole clima estivo ne fanno un’ottima tappa durante un safari. Swakopmund è diventata una destinazione tra le più ricche di attività, con una vasta gamma di offerte come il sandboarding, il quad e la guida 4×4 tra le dune, escursioni in barca alla ricerca di foche, delfini e balene, gallerie d’arte e musei. 

E poi ancora luoghi come l’altopiano del Waterberg, talvolta descritto come l’Eden perduto. Oppure Caprivi Strip che offre un’incredibile esperienza di safari acquatico, o ancora la Valle della Luna e il confine del Tropico del Capricorno, sulla linea Sud Latitudine 23 ° 26’13.0. 

Una sola visita in Namibia è sicuramente limitante per poter vedere tutti i tesori che questo paese custodisce. Noi però siamo come sempre già pronti per partire: dal 23 Settembre al 3 Ottobre 2023 la nostra Agenzia partirà per la Namibia con un tour assolutamente imperdibile. Scopri di più cliccando sul link o vieni a trovarci!