Quando assistere all’Hanami, la fioritura più celebre del mondo, e in quali periodi è meglio recarsi in Giappone per goderne?

Con il termine Hanami 花見, si vuole descrivere una millenaria tradizione che consiste nell’andare per parchi e giardini ad ammirare lo struggente spettacolo della fioritura dei ciliegi, i quali rappresentano la bellezza, ma allo stesso tempo la caducità della vita. 

Celebrato nella letteratura, nella poesia e nella pittura, ma anche, in tempi più recenti, negli anime e nei manga, l’Hanami costituisce una tradizione che sopravvive alla modernità.Una ricorrenza festosa che i giapponesi trascorrono prendendosi una pausa dalla loro quotidianità frenetica per spostarsi nelle località più suggestive e fermarsi a contemplare lo sbocciare dei fiori sulle fronde degli alberi. 

In giapponese, hana 花 vuol dire “fiori” e mi 見 sta per “guardare”, “osservare”. Quindi la parola Hanami significa proprio “osservare i fiori”.E il fiore più rappresentativo di questo paese è proprio quello del ciliegio, chiamato sakura 桜.

Il ciliegio rappresenta la natura impermanente delle cose: tutto ha una sua fine, perciò la realtà materiale è fragile e momentanea. Nulla dura in eterno e bisogna accettarlo per vivere in armonia con l’universo. Questa forte presa di coscienza sulla natura dell’esistenza in giapponese si traduce in “mono no aware”, ossia la “sensibilità delle cose”, un concetto che evoca l’emozione suscitata dalla bellezza delle cose e dal senso di nostalgia che il loro cambiamento provoca in noi esseri umani. Al contrario però questo non deve essere un pensiero limitante, ma deve ispirare a vivere intensamente e ad assaporare ogni momento dell’esistenza. 

Nonostante quindi sia un momento tradizionalmente introspettivo e profondo, si traduce in giornate conviviali tra amici e parenti, passate all’aria aperta tra bevande e cibi tipici e danza tradizionali. Alcune pietanze tipiche sono il sakura mochi 桜餅, fatto con pasta di fagioli e riso pressato e avvolto in una foglia di ciliegio salata, e l‘hanami-dango 花見団子, ovvero polpette di riso servite col tè verde, che in questa occasione vengono realizzate nei tre colori che simboleggiano la primavera (rosa, bianco e verde). La festa si conclude di notte, con la yozakura 夜桜 (notte dei ciliegi), quando il buio è rischiarato dai chochin 提灯, le tipiche lanterne colorate fatte di cartone.

L’Hanami è uno spettacolo che avviene lungo tutto il territorio giapponese, ma ci sono sicuramente luoghi particolarmente famosi e affascinati che richiamano ogni anno tantissimi viaggiatori: 

– Il parco Maruyama a Kyoto
– Il Parco di Ueno a Tokyo
– Il Castello di Himeji (prefettura di Hyōgo)
– Il Castello di Hirosaki (prefettura di Aomori)
– Il monte Yoshino (prefettura di Nara)

In molti credono che l’Hanami avvenga in Giappone solo in un preciso periodo della primavera che va da fa fine marzo ad inizio Aprile, ma così non è. Infatti, raggiunto il massimo splendore durante la fase di piena fioritura, variabile da una a due settimane, i sakura sfioriscono. Ma le fasi che precedono questo momento si susseguono con una differente tempistica nelle varie zone del paese, a seconda della temperatura e della latitudine, per cui anche il momento dell’Hanami varierà in funzione delle suddette caratteristiche. 

Il territorio nipponico è molto esteso e al suo interno si sperimentano diverse tipologie di climi. Se nell’estremo sud i ciliegi fioriscono già a fine gennaio, nell’Hokkaido, la regione più settentrionale, l’Hanami giungerà solamente a metà maggio.
Ogni anno l’Agenzia Meteorologica Giapponese dirama le previsioni esatte di quando si verificheranno l’Hanami e il mankai (fioritura 満開) nelle varie città del paese.
In base a queste condizioni anche le tipologie e specie di alberi Sakura sono ben più di una (circa 600).
Di seguito una selezione delle più diffuse del territorio.

Specie con fioritura come da previsione in Marzo e Aprile:

Somei Yoshino: è la varietà più diffusa in assoluto. I fiori sono raccolti in gruppi, hanno 5 petali di un color crema rosa pallido. 

Yamazakura: rispetto alla tipologia precedente, coltivata dall’uomo, questa è la varietà selvatica. Infatti si vedono fiorire lungo i pendii delle montagne e in campagna. 

Shidarezakura: sono alberi dal portamento prostrato che assomigliano a dei salici piangenti rosa, con fiori a 5 oppure più petali. 

Specie con fioritura precoce: 

Kanzakura: varietà che fiorisce tra le prime, già alla fine di Febbraio. Si trovano anche in molti parchi cittadini, Tokyo compresa.

Kawazuzakura: pianta originaria dell’omonima cittadina di Kawazu nella penisola di Izu. Comincia a fiorire da metà Febbraio ed è quasi introvabile al di fuori di questa zona.

Kanhizakura: i suoi fiori dalla caratteristica forma a campanella sono color rosa scuro. Originaria di Taiwan e Okinawa fiorisce addirittura a gennaio e febbraio per via del clima tropicale.

Specie con fioritura tardiva:

Ichiyou: i suoi fiori hanno circa 20 petali rosa chiaro per bocciolo. È la più diffusa delle specie tardive nei parchi e lungo le strade delle città. Fiorisce da metà aprile.

Ukon: questo particolare e raro tipo di ciliegio presenta fiori color giallo crema, con circa una ventina di petali per bocciolo. Il suo nome significa “curcuma”. Fiorisce a metà aprile.

Kanzan: è la più comune delle varianti di ciliegio yaezakura, a più di 5 petali. E’ comune anche in Italia. Un singolo fiore porta da 30 a 50 petali rosa. Fiorisce da metà a fine aprile.

Fugenzo: Quando sboccia è di un rosa pallido che diventerà sempre più intenso. L’origine del nome richiama nella traduzione letterale la figura del buddha a cavallo di un elefante, come nei dipinti tradizionali indiani. Fiorisce fino a fine aprile.

Shogetsu: i suoi fiori sono famosi per la relativa grandezza rispetto agli altri ciliegi, con circa 20-30 petali di un bel bianco puro che spesso gli fanno scambiare per altri alberi da frutto. Fiorisce da metà a fine aprile.

Kikuzakura (ciliegio crisantemo): il suo fiore assomiglia appunto al crisantemo, con i suoi oltre 100 petali per bocciolo. Questa specie è quella dal portamento più grande. Fiorisce da fine aprile all’inizio di maggio.

Jugatsuzakura (ciliegio autunnale): Questo particolare tipo di ciliegio fiorisce nella zona di Tokyo tra la fine di ottobre e la fine di gennaio. I fiori sono piccoli e sparsi.

 

Hanami in Italia: 

Il fascino dell’Hanami è così potente da riuscire a valicare i suoi confini nazionali. Oggi infatti la fioritura dei ciliegi viene celebrata anche in numerosi paesi occidentali. In Italia ad esempio questa ricorrenza viene festeggiata ogni anno da tantissimi turisti e locals che si recano presso il laghetto dell’Eur di Roma, dove si possono ammirare i 1000 alberi sakura che formano la “Passeggiata del Giappone”. Queste piante sono state donate alla città di Roma dal governo giapponese, nella persona del Primo Ministro Nobusuke Kishi, durante la sua visita ufficiale in Italia avvenuta nel 1959.