L’Epifania è una tradizione con origini antiche che si celebra in Italia e nel mondo in modi e periodi differenti. 

É una ricorrenza cristiana, arriva 12 giorni dopo il Natale e mette fine alle feste dell’inverno. Non in tutto il mondo l’Epifania è il 6 gennaio: per molte chiese ortodosse, che seguono il calendario giuliano, cade il 19 gennaio. Celebra la rivelazione di Dio incarnato come Gesù Crsito. Il termine “epifania” è presente anche nell’Islam, dove indica la comparsa alla fine dei tempi di persone chiamate da Allah a mettere fine alle ingiustizie e alle inadeguatezze umane.

“Epifania” deriva dal greco antico e significa “manifestazione”, “apparizione divina”, “venuta” e si riferisce all’apparizione di Gesù bambino all’umanità, rappresentata dalla visita dei tre Re Magi nel Cristianesimo occidentale e dal battesimo nel fiume Giordano per il Cristianesimo Ortodosso.  

Ma cosa c’entra la festa dell’Epifania, cristiana, con la Befana ed altri riti e tradizioni? 

Come in altre situazioni (pensiamo ad Halloween) assistiamo a fenomeni di “sincretismo” e di fusione tra festività cristiane e riti e tradizioni di origine molto più antiche, ma comunque talmente radicate nelle usanze dei popoli da non poter essere eliminate del tutto.  

In questo caso la Befana, il cui nome è una corruzione, una storpiatura della parola Epifania, è un’anziana donna che a  cavallo di una scopa nella notte tra il 5 e il 6 gennaio porta doni ai bambini buoni o pezzi di carbone a quelli che non si sono comportati bene durante l’anno. Si tratta di una figura popolare tipicamente italiana, poco conosciuta nel resto del mondo, che affonda le sue radici nei riti propiziatori pagani dell’antica Roma, legati al solstizio d’inverno e al raccolto dell’anno nuovo. Dodici giorni dopo il solstizio d’inverno si celebrava la rinascita della natura identificata come una divinità Madre quale ad esempio, nel caso dei romani, la Dea Diana. Ma anche in molte altre mitologie europee la personificazione delle stagioni e della natura in generale era di tipo femminile.

Queste Dee non erano ovviamente rappresentate come negative o brutte e vecchie, fu la Chiesa Cattolica dell’Alto medioevo che, per condannare questi riti propiziatori pagani, trasformò queste figure in quelle di streghe maligne. Sempre la Chiesa poi, superato forse il periodo di maggiore oscurità, volle limitare il significato diabolico di questa figura attribuendole un’immagine più positiva e collegandola alla storia dei Re Magi. 

Nel XII secolo si diffuse infatti la credenza che i Magi, in difficoltà nel trovare il luogo di nascita di Gesù chiesero informazioni ad un’anziana signora che si rifiutò di aiutarli e non volle seguirli per andare a visitare il nascituro. La donna poi si pentì e dopo aver preparato un cesto di dolci si mise alla loro ricerca, ma non riuscendo a trovarli si fermò ad ogni casa che trovò lungo il cammino donando dolciumi a tutti i bambini che incontrava. E così anche oggi in quella stessa notte la Befana torna per lasciare i suoi doni. Da quel momento si diffuse l’usanza di lasciare fuori dalla casa gli scarponcini dei bimbi o di appendere le calze.  

Ma dove andare a passare questo giorno carico di tradizioni? Ci sono molti luoghi in Italia e nel mondo da visitare approfittando di questa festa. 

Epifania in Italia: 

La città della Befana in Italia si trova nelle Marche, in provincia di Pesaro e Urbino, ed è a Urbania che da 25 anni organizza una grande festa dedicata alla vecchina con la scopa. Ci saranno spettacoli all’aperto, sfilerà la calza più lunga del mondo e ci sarà la tradizionale discesa della Befana dal campanile. Nei tre giorni della festa si potrà inoltre visitare la Casa della Befana, un’opera permanente realizzata su progetto di uno scenografo, e il suo ufficio postale, dove scrivere una letterina alla Befana con l’aiuto delle sue assistenti.

A Venezia avviene la tradizionale Regata delle Befane, in cui “Babbi Natale” e “Befane” si sfidavano sul Canal Grande, da sempre promossa la mattina del 6 gennaio dalla più antica società di canottaggio della città.

A Milano si tiene la Befana Benefica Motociclistica, il famoso motoraduno del 6 gennaio con alle spalle più di 50 edizioni e oltre cinquemila partecipanti che ogni anno sfilavano per le strade della città e consegnavano doni agli ospiti dell’Istituto Don Orione e della Sacra Famiglia di Cesano Boscone. Non mancano però in città eventi e iniziative per i bambini. 

Roma l’appuntamento con la Befana è solitamente in piazza Navona, tra bancarelle, giostre, addobbi natalizi e i capolavori di Bernini e Borromini.

Il 6 Gennaio avviene un’antica e gloriosa tradizione fiorentina del XV secolo, la rievocazione storica della Cavalcata dei Magi organizzata ogni anno dall’Opera di Santa Maria del Fiore per celebrare il giorno dell’Epifania. A Firenze il corteo, guidato dai Magi in abiti ispirati all’affresco di Benozzo Gozzoli, parte solitamente da Piazza Pitti e si snoda lungo le strade del centro fino ad arrivare in piazza Duomo.

Non solo calze e dolciumi, il falò è un altro simbolo legato alla Befana, che è anche una raffigurazione dell’anno vecchio della tradizione popolare. Un rito che da sempre rivive a Verona, nella centralissima piazza Bra, dove la sera del 6 gennaio va in scena Brusar la Vecia, il rogo di un fantoccio di legna e stracci alto una decina di metri.

La Befana ha casa anche a Barga, uno dei “Borghi più belli d’Italia” in Toscana, dove la tradizione della vecchina è ancora oggi molto sentita e solitamente festeggiata nel centro storico vestito a festa, con luci, con bancarelle, artigianato, specialità locali.

Epifania nel mondo: 

Il Timkat, l’Epifania copta celebrata in Etiopia il 19 gennaio è una ricorrenza sacra. Una notte di preghiere, di canti, penitenza e speranza in cui si ricorda il battesimo di Cristo nel Giordano, legata anche al mistero dell’Arca dell’Alleanza, custodita in Etiopia secondo un culto ancora oggi vivissimo. Prendere parte a questa festività è un’immersione nel Cristianesimo più arcano che si svolge tra rovine, chiese rupestri, città sacre come Axum o Lalibela.  

In Russia il Kreshenie è il bagno la notte della vigilia dell’Epifania, che per la Chiesa russo-ortodossa cade il 19 gennaio. Il rito dell’immersione si svolge di notte in vasche allestite nelle chiese, ma anche nelle acque gelide di fiumi e laghi, benedette da un sacerdote per ricordare il Battesimo di Gesù. Nella tradizione russa del Natale c’è poi una figura che ricorda la nostra Befana: la Babuška, che significa la Nonna.  

In Islanda l’Epifania è chiamata tredicesimo giorno. Tredici sono anche gli elfi, Jólasveinar, che ogni notte, a partire dal 12 dicembre, scendono uno a uno dalla montagna per fare scherzi e lasciare dolci ai bambini, prima di fare ritorno a casa, sempre uno a uno, durante i giorni che passano tra Natale e l’Epifania. Gli Jólasveinar sono i figli di Grýla, la strega del Natale, che può ricordare la Befana italiana.  

In Gran Bretagna si festeggia la Dodicesima Notte, quella tra il 5 e il 6 gennaio, che segna la fine del periodo di Natale. È la notte che porta il nome della commedia di Shakespeare in cui possono accadere prodigi e meraviglie e gli spiriti escono a fare scherzi. Una tradizione antica imparentata con i Saturnali romani che si celebravano in corrispondenza del solstizio d’inverno ed erano giorni in cui le comuni regole sociali venivano invertite. 

In Francia il simbolo dell’Epifania oggi è più che altro un dolce: la “Galette des Rois. Le ricette variano a seconda della zona: può essere di  pasta sfoglia farcita con crema frangipane, o in pasta brioche guarnita con frutta candita.   

L’Epifania nella penisola iberica è una festa molto sentita. La tradizione vuole che siano i Re Magi a portare i doni la notte tra il 5 ed il 6 di gennaio. Sia nei piccoli paesi che nelle città  più grandi, come Barcellona, Siviglia, o Madrid, si svolge ogni anno La Cabalgata de Los Reyes Magos: coloratissima sfilata di carri, che ricorda un po’ quelli di Carnevale, ma con i Magi che distribuiscono caramelle e dolciumi. In Spagna i Re Magi hanno anche una loro torta: il “Roscon de Reyes”, una ciambella decorata con frutta candita o caramellata, ripiena di panna montata o crema. 

“I magi non si misero in cammino perché avevano visto la stella, ma videro la stella perché si erano messi in cammino.” (San Giovanni Crisostomo)

Quest’anno la nostra Agenzia propone per questo periodo un viaggio speciale, una visita attraverso luoghi magici, da mille e una notte, che portano indietro nel tempo fino alle atmosfere mistiche e religiose in cui vivevano i grandi savi e i magi che studiavano gli astri del cielo. Stiamo parlando della meravigliosa città di Istanbul, dove ci recheremo dal 2 al 6 gennaio 2024. 

Istanbul, antica capitale che danza su due continenti, è un’esperienza indimenticabile per ogni viaggiatore. Un viaggio attraverso la città offre una visione affascinante sull’incontro tra il passato e il presente, tra Oriente e Occidente. La sua atmosfera vivace avvolta da un velo di mistero e romanticismo pervade le strade e i monumenti storici. Istanbul offre una fuga invernale unica nel suo genere.

Che siate appassionati di storia, amanti della cucina o esploratori urbani, troverete sicuramente qualcosa che accenderà la vostra immaginazione e arricchirà il vostro spirito.
E mentre le luci della città si riflettono sul Bosforo, scoprirete perché questa città ha affascinato i viaggiatori per secoli.