Dal 2024 per accedere nel Regno Unito bisognerà essere muniti di un visto, un sistema di autorizzazione a pagamento per fare ingresso nel paese: si chiamerà ETA, Electronic travel authorisation (Autorizzazione Elettronica di Viaggio) e concede di soggiornare nel Regno Unito per un massimo di 6 mesi consecutivi.  Una novità che definisce ancora di più il paese come entità a parte rispetto all’Unione Europea. 

Dopo la Brexit e l’introduzione della richiesta di passaporto per i cittadini europei a ottobre dell’anno scorso arriva quindi un’ulteriore formalità che rende più macchinoso l’accesso al Regno Unito, anche soltanto per un viaggio di piacere. Cosa sappiamo al riguardo? 

Sul modello dell’ESTA, il visto per i visitatori che entrano negli Stati Uniti, i viaggiatori dovranno obbligatoriamente munirsi dell’Autorizzazione Elettronica di Viaggio. Sappiamo che il costo sarà in linea con gli analoghi programmi internazionali, anche se non è ancora noto. Secondo il sito Schengenvisa, potrebbe aggirarsi attorno alle 10 sterline, circa 11 euro. Secondo quanto riporta L’Echo Touristique invece avrà un costo di 18 sterline, circa 21 euro.

A livello di visti simili già esistenti ricordiamo anche il canadese (ETA), l’australiano (eTA) e il neozelandese (NZeTA). 

Il permesso avrà una validità di due anni nei quali ci si potrà poi muovere liberamente nel paese, entrarne e uscirne regolarmente, senza più richiedere l’autorizzazione, oltre che risiederci fino a sei mesi, sia in Inghilterra che in Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Se si vuole restare per un periodo di tempo superiore sarà comunque necessario richiedere un visto. Inoltre, chi ha ottenuto l’Eta non dovrà più sottoporsi ai normali controlli, ma potrà semplicemente scannerizzare il proprio passaporto.

Obbligatorio quindi anche per chi proviene da paesi in cui non è richiesto un visto ordinario. La regola varrà ovviamente anche per tutti i cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea che dovranno richiedere preventivamente l’autorizzazione online per poter recarsi in Gran Bretagna, non essendo più coperti dalla libertà di movimento automatica entro i confini britannici in base alle restrizioni del dopo Brexit. A questo link è disponibile un elenco dei paesi che partecipano all’Eta. 

Il visto sarà richiesto per tutti gli ingressi in arrivo via aerea, marittima o attraverso il canale della Manica, mentre non sarà necessario per i cittadini britannici residenti altrove. Saranno esentati anche i titolari di passaporto irlandese. Tuttavia, come avviene attualmente, le persone che arrivano nel Regno Unito attraverso l’Irlanda saranno ancora soggette ai requisiti di immigrazione.

I primi a doverlo richiedere, dal prossimo Ottobre, saranno alcuni Stati del Golfo alleati, a cominciare dal Qatar, Emirati Arabi uniti, Arabia Sauditi Kuwait, Oman e Bahrain. Il nuovo sistema sostituirà interamente l’attuale Electronic Visa Waiver (EVW) Scheme. 

Come per gli altri visti procurandosi l’ETA in anticipo, i visitatori potranno viaggiare in modo agevole ed efficiente. Il processo di richiesta sarà rapido e interamente digitale, ma ancora non è definito se verrà creata  un’apposita app sulla quale fare la domanda e ricevere la risposta. La procedura che prevede l’inserimento del passaporto biomedico, una carta di debito o credito, informazioni sul viaggio e una serie di domande sull’idoneità (verificherà anche eventuali irregolarità e precedenti penali dei richiedenti) sarà totalmente online e disponibile sul sito etauk.uk. Una volta compilata e pagata la domanda sarà approvata in massimo 3 giorni. 

“Questo ci permetterà di avere informazioni su coloro che desiderano venire nel Regno Unito, aiutandoci a prevenire l’ingresso di individui pericolosi e criminali”, ha spiegato Robert Jenrick, il viceministro dell’Interno e responsabile del delicato portafogli dell’Immigrazione in seno alla compagine Tory di Rishi Sunak, secondo cui le nuove regole miglioreranno la sicurezza delle frontiere. “Rafforzare i nostri confini rimane una delle priorità del governo” ha sottolineato Jenrick a due giorni dalla presentazione al Parlamento di Westminster da parte dell’esecutivo d’un giro di vite controverso riguardo alla legislazione contro gli sbarchi dei migranti illegali nel Regno. “L’Eta faciliterà i viaggi dei visitatori legittimi e i viaggiatori del Consiglio di cooperazione del Golfo saranno i primi a beneficiarne”. 

Entro la fine del 2024 l’ETA entrerà in vigore e sarà obbligatorio in tutti i Paesi UE (Italia compresa) e nel resto del mondo per i viaggi occasionali e i soggiorni di breve durata di turisti e vacanzieri. Attualmente i visitatori provenienti dall’Europa e da altri Paesi come l’America e l’Australia non devono presentare alcuna domanda per visitare il Regno Unito.