Ripartono le crociere. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo dpcm in vigore dal 16 gennaio che, all’articolo 10, per quanto riguarda le disposizioni in materia di navi da crociera e navi di bandiera estera, prevede: “I servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana possono essere svolti solo nel rispetto delle specifiche linee guida validate dal Comitato tecnico-scientifico e del Capo del Dipartimento della protezione civile, a decorrere dalla data del 15 agosto 2020. I servizi di crociera possono essere fruiti da coloro che non siano sottoposti ovvero obbligati al rispetto di misure di sorveglianza sanitaria e/o isolamento fiduciario. È consentito alle navi di bandiera estera impiegate in servizi di crociera l’ingresso nei porti italiani. Sono vietate le escursioni libere, per le quali i servizi della crociera non possono adottare specifiche misure di prevenzione dal contagio”.

Arriva, insomma, l’ufficialità del via libera alle navi, e in tema di crociere torna tutto come lo avevamo lasciato prima della pausa per le festività natalizie, con la possibilità per Msc Crociere e Costa Crociere di salpare nuovamente dall’Italia.

Il dpcm prolunga lo stop agli impianti sciistici fino al 15 febbraio e invece sancisce la riapertura dei musei nelle zone gialle (e nelle zone bianche, non appena ci saranno). Tra navi e musei, qualche spiraglio per il mondo del turismo c’è.

MUSEI. Nella testo firmato c’è anche la riapertura al pubblico dei musei e degli istituti e luoghi della cultura nelle zone gialledal lunedì al venerdì con esclusione dei giorni festivi, a condizione che – tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori – “garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro”. Il servizio sarà organizzato tenendo conto dei protocolli o linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome.

PISTE DA SCI. Confermata invece la chiusura degli impianti sciistici fino al 15 febbraio (prima possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Comitato Italiano Paralimpico e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive). Dal 15 febbraio potranno aprire al pubblico gli impianti sciistici “solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle province autonome e validate dal comitato tecnico scientifico, rivolte ad evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti”.

SPOSTAMENTI. Per quanto riguarda gli spostamenti tra regioni, ai sensi del decreto legge 14 gennaio 2021 n.2, fino al 15 febbraio vige il divieto in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Per quanto riguarda gli arrivi dall’estero, niente quarantena per chi arriva dall’Ue: basta un tampone rapido fatto nelle 48 ore precedenti. Bloccati invece, fino al 5 marzo, gli ingressi da Gran Bretagna e Irlanda

Mentre in Italia si aspettano gli indici Rt di contagio per stabilire il colore delle regioni dal 16 gennaio, anche nelle zone rosse sarà possibile andare a casa di amici e parenti, in massimo due persone. “Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso tra le 5 e le 22 e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale. Chi vive nei comuni con meno di 5mila abitanti, potrà invece spostarsi per una distanza non superiore ai 30 km dal confine, con esclusione dei capoluoghi di provincia”, si legge nella bozza.

BAR. Per bar, enoteche e attività commerciali che vendono bevande e alcolici, confermato il divieto di vendita da asporto a partire dalle ore 18. Resta invece consentito l’asporto fino alle 22 per i ristoranti.

ZONE BIANCHE. Il dpcm conferma anche l’individuazione di zone bianche, con un livello di rischio basso: ovvero regioni in cui si manifesti un’incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti.

Fonte: https://www.lagenziadiviaggi.it/