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Tour Giornaliero
Non Specificato
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Un viaggio in Mongolia non è una semplice vacanza, è un ritorno all’essenziale: spazi sconfinati, cielo immenso, steppe infinite, silenzi che quasi non esistono più nel resto del mondo. Qui la vita scorre ancora al ritmo delle stagioni, dei greggi e delle tende nomadi, le famose gher, che continuano a resistere da migliaia di anni.
Questo itinerario è pensato per chi cerca un’esperienza autentica, per chi non ha paura di rinunciare a qualche comfort in cambio di emozioni vere, contatto diretto con la natura e incontri profondi con una cultura antica e fieramente indipendente. ✨
Il viaggio inizia e termina a Ulan Bator, capitale sorprendente e in rapida trasformazione. Qui convivono i palazzi moderni, le grandi piazze, i monasteri buddhisti carichi di incenso e preghiere, i mercati, i quartieri di gher che circondano la città. Ulan Bator è il cuore politico, culturale e umano del Paese: un luogo dove percepire la transizione dalla tradizione pastorale alla modernità urbana, senza che l’una abbia ancora cancellato l’altra.
Tra musei, piazze storiche e luoghi simbolici, avrete il tempo di cogliere il volto contemporaneo della Mongolia, senza perdere di vista le sue radici spirituali. 🕉️
Il vero sogno comincia però quando si lascia la città e ci si dirige verso il nord del Paese, in direzione del Lago Khuvsgul, uno dei luoghi più spettacolari di tutta la Mongolia. Questo enorme lago montano, circondato da foreste verdi, montagne e vaste praterie, viene spesso definito la “perla blu” del Paese. È un luogo perfetto per vivere la dimensione naturale della Mongolia: aria limpida, acqua cristallina, cavalli al pascolo, gher isolate e fuochi serali sotto cieli coperti di stelle. 🌌
In quest’area avrete anche l’occasione di incontrare una delle comunità più affascinanti della regione: i Tsaatan, antichi nomadi allevatori di renne, legati a tradizioni sciamaniche. Raggiungerli richiede tempo, strada sterrata, pazienza e spirito di adattamento, ma l’esperienza ripaga ogni sforzo: famiglie che vivono in modo semplice e duro, in luoghi remoti, seguendo ritmi che non hanno nulla a che vedere con la vita occidentale. È uno di quei momenti in cui si capisce cosa significhi davvero la parola nomadismo. 🦌
Le notti trascorse nelle gher saranno una parte centrale del viaggio. Dormire in queste tende tradizionali, condividendo gli spazi, utilizzando servizi comuni e adattandosi a condizioni più “essenziali”, fa parte dell’esperienza. Non è un tour “di lusso”, ma un viaggio vero, adatto a chi accetta di uscire dalla comfort zone per entrare in un mondo diverso. Il tepore della stufa, il profumo del tè caldo, il cielo limpido che si vede appena fuori dalla tenda: sono dettagli che restano impressi nella memoria.
Un’altra tappa importante sarà il Parco Nazionale di Khustai, creato per proteggere i cavalli Takhi, gli ultimi veri cavalli selvaggi asiatici. Vederli correre liberi, in piccoli gruppi, sulle colline del parco è un’emozione difficile da descrivere: un frammento di preistoria vivente, riportata in vita grazie a un grande progetto di conservazione. Accanto ai Takhi, il parco ospita anche altre specie tipiche degli ambienti di steppa e montagna. 🐎
Il viaggio prosegue poi verso il Parco di Terelj, dove il paesaggio si fa ancora più scenografico: rocce modellate dal vento, valli verdi, corsi d’acqua, cavalli, gher sparse tra i prati. È una Mongolia più “dolce” dal punto di vista paesaggistico, ma sempre profondamente legata al mondo nomade. Lungo la strada si incontra anche l’imponente statua di Gengis Khan, alta circa 40 metri, simbolo della storia e dell’orgoglio nazionale: una figura che ancora oggi incarna l’identità e la memoria collettiva del popolo mongolo.
Rientrando verso Ulan Bator, il viaggio assume una dimensione ancora più completa: si alternano momenti culturali (come la visita al monastero di Gandan, centro spirituale e religioso della capitale), tempo libero per piccoli acquisti e passeggiate, e uno spettacolo di musica e danze folcloristiche, che offre uno spaccato vivo della tradizione locale. Costumi, strumenti, canti e danze raccontano un Paese che, nonostante i cambiamenti, mantiene un legame fortissimo con le proprie origini. 🎶
Quota base per persona in doppia (minimo 14 partecipanti): € 3.650
Tasse aeroportuali obbligatorie (soggette a modifica): € 410
Supplemento singola: € 400
Polizza medico–bagaglio–annullamento (obbligatoria): € 240
Spese di servizio (mance) da pagare in loco: € 60
Iscrizioni entro massimo il 1 aprile 2026.

Ritrovo dei partecipanti in aeroporto e disbrigo delle operazioni d’imbarco. Partenza con volo di lineaTurkish TK1322 delle ore 10.25 per Istanbul.Arrivo ore 14.10.Tempo di attesa per volo in coincidenzaTK236 delle ore 18.15 per Ulan Bator. Pasti e pernottamento a bordo.

Arrivo alle ore 07.10 locali. Disbrigo delle formalità doganali. Trasferimento in hotel per il riposo. Pranzo in ristorante e nel pomeriggio inizio delle visite nella capitale. Si visiteranno il Museo Nazionale della Mongolia, proseguimento con la piazza Sukhbaatar e il monumento alla Fratellanza sulla collina Zaisan. Cena. Pernottamento in hotel.

Pensione completa. Trasferimento in aeroporto e partenza per Muron, nel nord del paese. Arrivo e trasferimento nei pressi del Lago Khuvsgul, magnifico lago montano circondato da verdi foreste. Arrivo e sistemazione in campo tendato. Escursione alla scoperta dell’area.

Pensione completa. Escursione per la visita a due famiglie nomadi Tsaatan, allevatori di renne e sciamani v(circa 100 km, andata e ritorno, che si percorrono in circa 5 ore). Rientro al campo tendato e pernottamento.

Pensione completa. Giornata al lago per escursioni e passeggiata a cavallo. Pernottamento in gher in campo tendato.

Prima colazione e trasferimento in aeroporto per partenza con volo per Ulan Bator. Arrivo e proseguimento per il parco nazionale di Khustai, istituito nel 1993 per la protezione dei Takhi, razza equina originaria dell’Asia centrale. Pranzo a pic nic. Escursione fino al centro del parco per l’avvistamento di questi splendidi cavalli selvaggi e delle altre specie faunistiche che vivono nel parco. Sistemazione nel campo tendato (situato a circa 1400 m.). Cena e pernottamento.

Prima colazione e partenza per il parco nazionale di Terelj. Lungo il tragitto, sosta per vedere la enorme statua dedicata a Gensis Khan dell’altezza di 40 metri. Pranzo a pic nic. Arrivo a Terelj. Cena e pernottamento in campo tendato.

Prima colazione. Proseguimento delle visite al parco e pranzo. Trasferimento a Ulan Bator. Visita al monastero di Gandan, dominato dal Migijd Janraising, uno splendido tempio, scrigno per centinaia di Tantra sacri. Tempo libero. Spettacolo di musica e danze folcloristiche. Cena. Pernottamento in hotel.

Di buon mattino, trasferimento all’aeroporto e disbrigo delle operazioni d’imbarco. Partenza con volo TK237 delle ore 09.00 con arrivo Istanbul ore 13.40 locali.Tempo di attesa e volo in coincidenza TK1325 delle ore 16.25 con arrivo previsto a Bologna ore 18.00 locali. Arrivo,sbarco e fine dei servizi.
Date viaggio: dal 12 agosto 2026 al 20 agosto 2026
Durata: 9 giorni / 7 notti
Partenza da: Bologna, con voli di linea Turkish Airlines (via Istanbul)
Operativi voli previsti:
Andata
Bologna → Istanbul: volo TK1322 ore 10:25, arrivo ore 14:10
Istanbul → Ulan Bator: volo TK236 ore 18:15, pasti e pernottamento a bordo
Ritorno
Ulan Bator → Istanbul: volo TK237 ore 09:00, arrivo ore 13:40 locali
Istanbul → Bologna: volo TK1325 ore 16:25, arrivo previsto a Bologna ore 18:00 locali
Nota: l’ordine delle visite può subire variazioni, mantenendo invariati i contenuti principali del tour.
Ulan Bator: hotel 4 stelle (es. Holiday Inn o similare), camere doppie standard
Resto del viaggio: pernottamenti in campi tendati in gher (tende tradizionali):
Gher a 2 o 4 posti
Nella maggior parte dei casi senza servizi igienici privati: i bagni sono esterni e in condivisione
Camera singola possibile solo dove previsto dall’hotel; nelle gher si condivide la tenda con altri partecipanti
Per cittadini italiani:
Passaporto:
Firmato
Validità residua di almeno 6 mesi
Almeno 2 pagine libere consecutive
Il Governo della Mongolia ha temporaneamente esentato dall’obbligo di visto (dal gennaio 2023) i cittadini di 34 Paesi, tra cui l’Italia, per viaggi turistici inferiori a 30 giorni. Il provvedimento è valido fino a dicembre 2025 (eventuali estensioni o modifiche andranno verificate al momento del viaggio).
Anche i minori devono avere il proprio passaporto; valgono norme specifiche per:
indicazione dei genitori
eventuale “atto di accompagno” se viaggiano con terzi
validità dei documenti (in genere 6 mesi)
Si raccomanda di verificare sempre gli aggiornamenti su:
sito Polizia di Stato per passaporti e indicazioni aggiornate
eventuali comunicazioni dell’agenzia organizzatrice per cambi normativi su visti e ingressi
Geografia e territorio
Stato dell’Asia centrale, senza sbocco sul mare, confinante con Russia (a nord) e Cina (a est, sud e ovest).
Estensione: oltre 2.400 km da ovest a est e quasi 1.300 km da nord a sud
Altitudine media: circa 1.580 m
Due grandi aree: catene montuose del Khanghai a nord e ovest, e il Deserto del Gobi a sud e est
Clima
Clima continentale estremo, con:
Scarsa piovosità
Forti escursioni termiche giornaliere e annuali
A Ulan Bator si sono registrati estremi da circa +38°C a -42°C
Popolazione
Gruppo principale: i Khalkha, circa tre quarti della popolazione
Densità molto bassa: circa 2 abitanti/km²
Circa 25% degli abitanti vive a Ulan Bator
Popolazione molto giovane: circa un quarto ha meno di 15 anni
Religione
Religione tradizionale: buddismo tantrico (lamaista)
Il capo spirituale è il Dalai Lama
Lingua
Lingua ufficiale: mongolo (dialetto principale: Khalkha)
Molti prestiti da tibetano, sanscrito, uiguro, cinese, russo, inglese
Strade e trasporti interni
Rete viaria poco sviluppata
Circa 1.800 km di ferrovia e meno di 2.000 km di strade asfaltate
Fuori dalla capitale, frequente uso di jeep/UAZ robuste per gli attraversamenti
“Perdersi nel deserto” non è solo un modo di dire: fa parte dell’esperienza del viaggio in Mongolia
Hotel e gher
A Ulan Bator gli hotel sono in linea con gli standard degli altri Paesi dell’Asia Centrale
Gran parte dei pernottamenti in viaggio avviene in gher in campi tendati, talvolta con bagno privato, spesso con servizi esterni
Corrente elettrica
220 volt
Prese generalmente di tipo europeo e, talvolta, americano
Consigliato un adattatore universale
Cucina e ristoranti
Cucina tradizionale basata su latticini, carne e grassi animali, influenzata dalla vicinanza di Cina e Russia
Nella capitale si trovano ristoranti anche di buon livello, soprattutto negli hotel
Durante il tour, i pasti sono spesso consumati nei campi tendati o preparati da guida/autisti lungo il tragitto
Fuso orario
Diversi fusi interni:
Ulan Bator: +7 ore rispetto all’Italia (che diventano +6 con ora legale italiana)
Moneta
Valuta: Tughrik (MNT)
Indicativamente: 1 € ≈ 4.200 MNT (valore indicativo, soggetto a variazioni nel tempo)
Mance
Le “spese di servizio” indicate a parte corrispondono alle mance
La mancia è attesa, spesso richiesta, non solo dalle guide ma da tutto il personale coinvolto nell’ospitalità
Utile avere banconote di piccolo taglio
Si raccomanda bagaglio non ingombrante e pratico. Utile avere:
Scarpe comode e leggere, scarpe adatte ad andare a cavallo
Giacca a vento e antipioggia
Pantaloni tecnici e comodi, magliette a maniche corte e lunghe
Pantaloncini, cappello, occhiali da sole
Batterie di scorta/Powerbank per ricarica delle fotocamere
Torcia (utile nei campi tendati)
Bustine in plastica per proteggere oggetti dall’umidità
Fotocopia del passaporto
Crema o spray antizanzare
Farmaci personali, antibiotico, medicinali per disturbi gastrici/intestinale, antidolorifici
Burro di cacao, fazzoletti di carta
Crema solare e prodotti per eventuali eritemi
Tour rivolto a viaggiatori motivati con spirito di adattamento
Pernottamenti in gher con servizi spesso condivisi
Possibilità che i pasti siano preparati anche dalla guida nei campi tendati; in alcuni casi vengono utilizzati cibi in scatola
Strade non sempre asfaltate; possibili tratti sterrati e condizioni di viaggio essenziali
Spostamenti in minivan o jeep 4x4 (3/4 persone per veicolo)
Durante i trasferimenti, i pasti vengono spesso consumati nei campi o lungo il percorso
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