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GREAT NAMIBIA 2022

Windhoek, Namibia
Non votato

Durata

10 days 9 nights

Tipo di Tour

Tour Giornaliero

Gruppo

12 partecipanti

Lingue

___

Panoramica del Tour

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Ci sono cose di un paese che sono indimenticabili…soprattutto se visitate da viaggiatori. Il valore aggiunto poi, sta nel riuscire ad esprimere maggiormente le emozioni offerte da questo magnifico paese ritoccando alcuni dettagli. Partenza alla scoperta delle aree del Sud e del Centro fino ad arrivare al Nord della Namibia tra paesaggi immensi e  incontaminati.

Partendo alla scoperta delle aree del centro e del nord della Namibia tra paesaggi immensi e incontaminati. Arrivati nella capitale, proseguiremo in direzione Sud-Est fino alla cittadina di Mariental, chiamata anche “la porta del deserto” riferendosi al maestoso Kalahari. La ripartenza sarà il giorno seguente per un’altra icona del Paese; il Parco Nazionale del Namib Naukluft arrivando fino a Sesriem estasiandosi di impetuose dune color arancio e albicocca fino alla secolare Deadvlei. I due giorni successivi saranno dedicati alla costa tra Swakopmund e Walvis Bay, ritrovandosi così in un colonialismo tedesco – boero bagnato dall’Oceano Atlantico, per conoscere la vita marina e il passato di questo angolo di Namibia. La desertica Regione del Damaraland abbracciata da  montagne rosse, dune e vallate selvagge, lasceranno senza fiato dalla loro selvaggia bellezza contornate dalle incisioni rupestri boscimane del Massiccio di Brandeberg e di Twyfelfontein, senza tralasciare la lavica montagna bruciata con le sue sfumature bianche e grigie alle misteriose canne d’organo. Il Kuiseb Canyon ed il Sesriem Canyon, risalenti a 18 milioni di anni fa dove nel secondo in secoli di erosione hanno creato una stretta gola di quasi 1 km alla cui base, 30/40 metri più in basso, si formano, dopo le piogge, veri e propri laghetti.

 

Il grande Parco Nazionale Etosha che in lingua Oshivambo significa “Grande Luogo Bianco”, facendo riferimento al colore del suolo del deserto salino chiamato Etosha Pan che ricopre circa il 25% del Parco Nazionale, ospitando molte specie di mammiferi come elefanti, zebre, giraffe, gnu e leoni, e nei periodi di pioggia oltre 340 tipi di uccelli oltre ad alcune rare specie di anfibi e rettili.

Il tour è di gruppo di minimo 4 e massimo 12 persone la guida è di lingua italiana/inglese e gli alloggi sono tutti di ottimo livello. Tour di 10 giorni.

Partenze: 6 agosto- 3 settembre- 1 ottobre

Programma

1° giorno: Windhoek - Kalahari
1° giorno:  Windhoek - Kalahari

Arrivo all’aeroporto internazionale Hosea Kutako di Windhoek e disbrigo delle formalità doganali e dopo l’incontro con il personale addetto, partenza per Mariental, chiamata anche la porta del Kalahari.
Il deserto del Kalahari con un’estensione 750.000 km2 si estende politicamente, la massima parte in Botswana; un lembo a sud nella Repubblica Sudafricana e il margine occidentale nella Namibia. E’ morfologicamente molto arido, assomigliando più ad una steppa che del deserto vero e proprio. Il nome Kalahari significa “la grande sete” rendendolo così molto inospitale ed è scarsamente abitato. Il nome rappresenta l’anglicizzazione del termine Kgalagari , usata per indicare gruppi bantu insediati nello Stato del Botswana, linguisticamente e culturalmente vicini ai Cwana, probabilmente vivano in queste terre come cacciatori-raccoglitori da almeno ventimila anni. L’organizzazione sociale si fonda sulla presenza di clan e lignaggi patrilineari, essendo soprattutto pastori di bovini e di capre e cacciatori.
Oltre a vari metalli si trova una delle più grandi miniere di diamanti del mondo, posizionata a Orapa nel Makgadikgadi . La parte namibiana è composta da sabbie rosse ricoperte di erba sottile, sgargiante, per lo più dorata e punteggiata di alberi di acacia e fauna selvatica, tra cui antilopi, orici, sciacalli, iene, leoni, suricati e ghepardi assieme a varie specie di rettili e uccelli.

All’arrivo sistemazione al lodge in tempo per un pranzo leggero (non incluso). Nel
pomeriggio escursione alla scoperta della fauna e della flora del territorio sottostante concludendo con un suggestivo aperitivo nel bel mezzo del Kalahari (non inclusa). Nel tardo pomeriggio rientro al lodge per la cena e il pernottamento al lodge.

2°-3° giorno : Namib desert
2°-3° giorno : Namib desert

Direzione Ovest con un percorso di circa 3 ore e 30 minuti, con destinazione finale il Deserto del Namib Naukluft e Sossusvlei , la dove il nome in senso proprio si riferisce a una pozza d’acqua effimera circondata da alte dune, situata nella parte meridionale del deserto. Il nome viene usato normalmente in senso esteso per indicare tutta l’area circostante, che rappresenta la più celebre località del Parco Nazionale di Namib-Naukluft.
Sossusvlai è un luogo dai contrasti cromatici capaci di rendere magico questa parte di mondo. Il nero degli alberi “camelthorn” ed il bianco del terreno argilloso, le montagne di dune rossastre fanno da cornice all’azzurro celestiale del cielo. L’area del “Dead Vlei”, è una depressione circondata da dune monumentali. Il termine Dead Vlei significa letteralmente “palude morta” (dead) e “pantano” (Vlei Il nome “il luogo dove le acque terminano”, in lingua boscimana, si tratta di una palude di argilla bianca; un pezzo di Mondo, circondato dalle più alte dune di sabbia al mondo (alcune raggiungono addirittura i 300/400 metri d’altezza), disseminata di centinaia di alberi d’acacia morti, che un tempo fiorivano rigogliosi quando il fiume Tsauchab bagnava questo pezzo di terra. Circa 900 anni fa, il fiume a seguito dei movimenti delle dune, deviò il suo corso, lasciando la Dead Vlei completamente arida e provocando la morte di tutte le acacie. In una stagione delle piogge particolarmente ricca, si riempie offrendo così una riserva d’acqua sia per un alto numero di animali sia per le piante, che normalmente sopravvivono grazie alla rugiada del mattino. All’ interno del Parco, troviamo: la
Duna di Elim , alta più di 300 metri; e la Duna 45, la più nota e fotografata: distante 45 km dall’ ingresso, alta 150 metri.
Arrivo al lodge e ripartenza nel pomeriggio fino alla cresta delle dune fossilizzate godendo di un paesaggio mozzafiato (escursione non inclusa).
Il giorno seguente sveglia all’alba, colazione e partenza alla scoperta del Namib Desert con la visita della Dune 45, del Big Daddy (i più sportivi possono scalare) e della Dead Vlei, per terminare con la visita del Sesriem Canyon. Il pranzo verrà consumato al ristorante all’ingresso del Parco (non incluso) per poi proseguire con la visita del Sesriem Canyon . Rientro al lodge per un po’ di relax, successivamente cena e pernottamento.

Struttura: Namib Desert Lodge
Tipologia: lodge
Formula: HB

4° giorno: Swakopmund
4° giorno: Swakopmund

Direzione Nord per arrivare fino alla costa, fermandoci lungo il tragitto alla Valle della Luna , zona attraversata dal Tropico del Capricorno e per lo più pianeggiante. Un misterioso paesaggio è stato costruito attraverso anni di erosione di strati morbidi di terra che sono stati depositati in questa zona oltre 450 milioni di anni fa. La fermata successiva sarà per una visita a Solitaire. L’origine del nome Solitaire è curiosa, questo terreno fu acquistato nel 1948 un colone tedesco dove la moglie trovò uno dei diamanti più gradi della Namibia ma allo stesso tempo dava un senso di solitudine.
Il posto è famoso per la sua torta di mele, dove si potrà gustare assieme ad una tazza di caffè oppure di Rooibos tea. Cena e pernottamento in hotel.
La cittadina sorge sulla costa atlantica, in corrispondenza della foce a delta del fiume Swakop , da cui prende il nome (“Swakopmund”, in tedesco “foce dello Swakop”). Circondata dal deserto e dall’Oceano, la cittadina ha un tipico aspetto bavarese: case dai tetti appuntiti, insegne in tedesco, spesso scritte con caratteri gotici. Swakopmund è sovente avvolta da un fitto manto di nebbia, che le dona un aspetto surreale fino a tarda mattinata quando un forte vento la spazza via, per scoprire l’azzurro del cielo. Nel 1884, al termine delle trattative del Conferenza di Berlino, gran parte del territorio dell’odierna Namibia fu assegnato alla Germania, e andò a formare l’Africa Tedesca del Sud-Ovest. Nel 1890 i tedeschi fondarono la città principale, Windhoek (oggi capitale della Namibia), nell’entroterra. Poiché l’unico insediamento portuale della colonia, Walvis Bay , era stato dichiarato enclave britannica dal Congresso, nel 1892 i tedeschi procedettero alla realizzazione di un proprio porto sull’Atlantico. La scelta del luogo cadde sulla foce del fiume Swakop per via della buona disponibilità di acqua dolce. Il tratto di costa nei dintorni della foce non offriva nessun tipo di riparo naturale alle navi attraccate; questo, però, vale per la gran parte della costa della Namibia. La data esatta della fondazione della città si fa risalire al 4 agosto 1892, giorno in cui l’equipaggio di una nave chiamata Hyäne (“iena” in tedesco) eresse due segnali su una grande duna, nei pressi dell’odierno faro. I primi abitanti dell’insediamento furono 120 soldati delle Schutztruppen e 40 coloni portati a
Swakopmund da un’altra imbarcazione, la Marie Woermann.

Struttura: The Delight Swakopmund
Tipologia: guesthouse
Formula: B&B

5° giorno: Walvis Bai
5° giorno: Walvis Bai

Sveglia di buon mattino e prima colazione al The Delight. Successivamente partenza alla scoperta della cittadina di Walvis Bay , a circa 30 km da Swakopmund, nella baia omonima sull’Oceano Atlantico. Walvis Bay ha una collocazione ideale nella baia come punto d’approdo intermedio sulla via per il Capo di Buona Speranza, e la presenza del frangiflutti naturale, costituito da
Pelican Point una lingua di terra la quale fece sì che qui sorgessero numerosi insediamenti europei e giustifica la tormentata storia della baia, da sempre al centro di contese internazionali. Il nome della cittadina deriva dall’olandese Walvisbaai, “Baia delle balene”; l’acqua profonda della baia, ospita una ricca vita marina e molto plancton, ed era di conseguenza visitata assiduamente dalle balene, principale porto della Namibia, centro dell’industria ittica e meta turistica in rapido
sviluppo. Le escursioni passano dal kayak nella laguna di Walvis Bay , alle crociere con i delfini, al sandboarding, al quad e allo skydiving, all’adrenalinica Sandwich Horbure, le dune più frizzanti del Paese solcate con un 4×4 dove si andrà alla scoperta di questo leggendaria località. (tutte le escursioni non sono comprese).
Distante circa 80 chilometri a Sud di Swakopmund, Sandwich Harbour fa parte del Parco Nazionale del Namib Naukflut , uno dei Parchi Naturalistici più grandi e variegati del mondo. Il nome deriva dal termine
afrikaner “sandfische” che vuol dire “pesce” ; secondo altre teorie viene da una baleniera inglese, “Sanwich” appunto, che rimase bloccata nel posto per mesi per via delle cattive condizioni del mare, prima di ripartire alla volta dell’oriente. Ancora un antico bottino dell’importante porto commerciale che Sandwich Harbour era fino alla fine dell’ottocento, oggi non rimane nessuna traccia. Una leggenda popolare vuole che nel settecento una nave inglese diretta verso l’India, con a bordo un carico d’oro, si sia incagliata nella baia e che il prezioso carico sia andato disperso tra le dune, dove si troverebbe ancora sepolto. Dell’importante porto commerciale che Sandwich Harbour era fino alla fine dell’ottocento, oggi non rimane nessuna traccia tanto che, guardando l’immensa e incontaminata distesa di sabbia che lo caratterizza, si fa fatica a credere che lo sia stato veramente. Non è comunque una leggenda, per quanto singolare, a rendere magico questo posto, quanto la sua stessa natura, la sua fisionomia e il suo paesaggio.
Nel tardo pomeriggio rientro a Swakoplmund per la cena e il pernottamento.

Struttura: The Delight Swakopmund
Tipologia: guesthouse
Formula: B&B

6°-7° giorno: Damaraland e Twyfelfontein
6°-7° giorno: Damaraland e Twyfelfontein

Partenza verso Nord-Est in direzione della catena montuosa dell’Erongo e della vasta regione del Damaraland con i suoi spettacolari ammassi granitici, il più grande “museo all’aria aperta” di tutta l’Africa del Sud. Twyfelfontein , una straordinaria combinazione di oltre 2.000 pitture rupestri ed incisioni Patrimonio Mondiale del UNESCO lasciate dai boscimani, sparpagliate su tutta la superficie dell’area in questione. Proseguimento per la Montagna Bruciata, una collina con un flusso di lava di 80 milioni di anni, solidificato ai piedi di una cresta vulcanica lunga 12 chilometri. Dal 15 settembre 1956, la Burnt Mountain è stata dichiarata monumento Nazionale della Namibia. A poca distanza si trovano le cosiddette canne d’organo, una formazione rocciosa che comprende un gruppo di basalti colonnari rassomiglianti fortemente a delle canne d’organo. Questa bizzarre creazioni naturali si sono formate circa 150 milioni di anni fa a seguito dell’intrusione di lava liquida in una formazione rocciosa di ardesia, che è stata esposta nel tempo dall’erosione. Nel tardo pomeriggio rientro al lodge per la cena e il pernottamento. Il giorno seguente tempo libero per il relax e per godere dei paesaggi mozzafiato che regala questa regione desertica. Nel pomeriggio walking safari con aperitivo ammirando un suggestivo tramonto. Cena e pernottamento al lodge.
Twyfelfontein è nota per le sue incisioni rupestri e graffiti dell’età della pietra presenti sulle rocce di arenaria; il sito è stato dichiarato monumento nazionale nel 1952. Si ritiene che questi disegni siano stati fatti dagli antenati dei moderni San (Boscimani). La data è incerta, ma si pensa che i disegni più antichi possano avere più di mille anni. Rappresentano soprattutto scene di caccia a diversi animali (elefanti, leone, rinoceronti, giraffe, otarie e altri), molti dei quali sono rappresentati insieme alle loro impronte. Il paleontologo francese Henri Breuil ha definito questi disegni “paesaggi dell’anima”. Il nome Twyfelfontein è attribuito sia alla sorgente che alla valle che a tutta l’area circostante, divenuta un’attrazione turistica, di cui fa parte anche la Foresta pietrificata di Khorixas . La valle di Twyfelfontein è stata abitata, a partire da circa 6000 anni fa, da gruppi di cacciatori-raccoglitori dell’età della pietra facenti parte della cultura di Wilton, i quali furono artefici di numerosi dipinti e incisioni rupestri. Tra i 2500 e i 2000 anni fa giunsero nella valle i Khoikhoi , un gruppo etnico correlato a quello dei Boscimani. Anche i Khoikhoi furono autori di incisioni rupestri che tuttavia si distinguono nettamente dalle opere precedenti.

Struttura: Damara Mopane Lodge
Tipologia: lodge
Formula: HB

8°-9° giorno: Etosha
8°-9° giorno: Etosha

Partenza dopo colazione con il nostro personale in direzione del Parco Nazionale Etosha il più grande estuario degli animali di tutto il paese.
Creato nel 1907, è stato uno dei primi Parchi Nazionali Faunistici sorti per la protezione della fauna e della flora. Con un’area di 100.000 kmq l’Etosha era all’epoca la più grande Area Protetta del mondo. Verso il 1960 il Parco venne progressivamente ridimensionato, fino a raggiungere l’attuale estensione di circa 23.000 kmq, il cui centro è costituito dal “pan”, bacino perfettamente piano di sale che brilla alla luce del sole, lungo un centinaio di chilometri e largo una quarantina.
Questa nudità biancastra offre, comunque una protezione agli animali più vulnerabili visto che l’assenza di vegetazione non lascia nascondigli ai pericolosi predatori. Il nome “Etosha" significa “grande luogo bianco”, con riferimento al colore del suolo del deserto salino che costituisce il 25% dell’area del Parco. Si ritiene che fino a circa 12 milioni di fa quest’area fosse un tempo un lago poco profondo, alimentato dal fiume Kunene; in seguito mutò il proprio corso e la zona si trasformò in un semi-deserto. Seguendo piste in terra battuta si va alla ricerca di gruppi di elefanti, raccolti attorno alle pozze d’acqua, di branchi di erbivori, in perenne movimento fra i boschetti di acacie e di leoni in agguato tra i cespugli attorno alle pozze. La scarsità dei bacini d’acqua rende necessario un curioso rispetto per la gerarchia degli animali che si abbeverano; in ordine di importanza: elefanti, predatori, erbivori e poi volatili. Gli animali aspettano il loro turno, disponendosi a gruppi attorno alla pozza.
Arrivo in tempo utile per un emozionante game drive all’insegna della fauna selvatica africana. Nel tardo pomeriggio rientro al capo per la cena e il pernottamento. Il giorno seguente viene dedicato interamente al safari per l’incontro con gli animali che popolano il Parco e il suo mistico paesaggio.

Struttura: Etosha Safari Camp
Tipologia: campo tendato
Formula: HB

10° giorno: Windhoek
10° giorno: Windhoek

Colazione al campo prima di tornare a Windhoek in direzione sud, passando per il popolare mercato degli intagliatori di legno di Okahandja (tempo permettendo). Successivo trasferimento all’aeroporto internazionale in tempo utile per il volo di rientro in Italia, pasti e pernottamento a bordo.

Fine dei nostri servizi

La Quota Include/La Quota Esclude

  • Pernottamenti in Lodges, camere matrimoniali o a due letti con bagno e/o doccia, nelle strutture previste nel programma
  • Pasti come previsto nel programma
  • Guida parlante italiano/inglese
  • Veicolo tipo Mercedes Sprinter o Similare
  • Ingressi ai parchi
  • Escursioni a Sossusvlei e Sesriem con relative fee d’ingresso
  • Safari al tramonto tra le dune con aperitivo
  • Escursione a Twyfelfontein
  • Game Drives in Etosha come da itinerario
  • Namibia Tourism Bed Levy (Tassa turistica governativa obbligatoria) e tasse governative
  • Acqua in bottiglia
  • ASSICURAZIONE MEDICO-BAGAGLIO-ANNULLAMENTO A FRANCHIGIA 0 - EURO 170.00 NON RIMBORSABILI
  • Voli e tasse aeroportuali
  • Pasti e bevande non menzionate nel programma
  • Attività non previste nel programma
  • Spese personali ed extra (telefono, lavanderia, mance, ecc.)
  • Gratuità e mance
  • Tutto quanto non espressamente menzionato ne “SERVIZI INCLUSI”

Località del Viaggio

Windhoek, Namibia

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