È autunno, ci avviciniamo a quel periodo dell’anno che viene celebrato con la festa più spaventosa per eccellenza: Halloween. Mentre in alcune culture e luoghi del mondo si tratta di una tradizione ormai consolidata, in Italia la sua diffusione è piuttosto recente e sicuramente influenzata dalla cultura di massa. Film, telefilm e altri prodotti hanno contribuito a far conoscere questa festa anche qui, facendola diventare una vera e propria ricorrenza attesissima. 

In realtà Halloween è una delle tradizioni più antiche al mondo, solo in tempi recenti si è trasformata in una festa goliardica dove celebrare i mostri e il senso di paura ed orrore da esso generati. Si parla infatti di un periodo che fin da tempi remoti definisce il rapporto tra uomo e natura, tra uomo e mondo degli spiriti naturali, pagani; un un momento dell’anno che segna il cambio delle stagioni e che in particolare tocca uno degli elementi essenziali della condizione umana: la relazione tra i vivi e i morti. Ma come nasce in realtà e qual è la sua storia?

Le origini sono molto antiche e rintracciabili in Irlanda, quando la verde Erin era dominata dai Celti. Halloween corrisponde infatti a Samhain, il capodanno celtico. Il nome Halloween (in irlandese Hallow E’en), deriva dalla forma contratta di All Hallows’ Eve, dove Hallow è la parola arcaica inglese che significa Santo: la vigilia di tutti i Santi, quindi. Ognissanti, invece, in inglese è All Hallows’ Day.   

I Celti, come altri popoli antichi, misuravano il tempo in base alle stagioni e ai cicli del raccolto, così che Semhain era la festa che segnava la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno e allo stesso tempo l’ultimo raccolto prima dell’inizio della stagione fredda. La dea associata al Samhain era la Morrigan, dea della guerra e del fato. Per questo motivo era la festività più importante e rappresentava un momento di passaggio, fuori dal tempo.

Da questo deriva anche il carattere mortuario della celebrazione, che ritroveremo nel moderno Halloween: in questo momento di mezzo infatti i Celti credevano che il velo che divide il regno dei morti da quello dei vivi si assottigliasse e che i due mondi potessero entrare in comunicazione: i defunti potevano tornare nel mondo dei vivi ed entrare in contatto con essi. Semhain era quindi anche un momento per onorare i morti. I colori di questa ricorrenza ricordavano la mietitura, con l’arancio e la fine dell’estate e con il nero che invece simboleggiava il buio dell’inverno.

Durante questa magica sera i defunti venivano quindi nel mondo dei vivi per far visita ai propri cari, ma con loro potevano anche tornare alla luce anime malvagie, senza contare il manifestarsi di tutti gli abitanti del “piccolo popolo” come Elfi e Fate, in cui i Celti tradizionalmente credevano. Per ingannare gli spiriti, le persone che non volevano farsi riconoscere si scurivano il viso con la cenere dei falò, usanza che si è sviluppata nella pratica di indossare maschere. In questo modo, i vivi avrebbero potuto rivelare la propria identità solo ai loro cari, rimanendo allo stesso tempo al sicuro dalle attenzioni indesiderate di forze oscure.

I Romani in seguito fecero coincidere il Semhain con la loro festa dei morti, i Lemuria, che aveva luogo il 13 maggio, mentre i cristiani istituiranno la festa dei morti il 2 novembre, il giorno dopo Ognissanti. Nonostante nel tempo furono proprio i Cristiani che tentarono di demonizzare e denigrare questa ricorrenza, fu la Chiesa stessa a preservare questa tradizione nell’Occidente, cristianizzandola nel IX secolo EC. Preparando così il terreno per la trasformazione di quella che era una tradizione religiosa Nord Europea nella festa laica più popolare al mondo, nonché la più lucrativa dell’anno a livello commerciale, seconda solo al Natale.

Uno dei simboli di Halloween è la zucca, prodotto di stagione statunitense che in Irlanda era invece identificato con la rapa. In entrambi i casi l’ortaggio viene svuotato e intagliato con su una faccia spaventosa, per poi essere esposto illuminato dall’interno con una candela, come una lanterna. Questa tradizione è allo stesso tempo antica e discende da una leggenda irlandese: quella di Jack-o’-lantern. Jack, fabbro ubriacone che riuscì a più riprese a ingannare il diavolo, il quale infine prometterà di risparmiarli l’inferno. Non fosse che una volta morto a Jack verrà rifiutato anche l’ingresso in Paradiso, costringendolo a vagare in eterno da morto nel mondo dei vivi. Il diavolo, come ultimo dono, regala a Jack una fiamma eterna, impossibile da spegnere, che verrà posizionata all’interno di una rapa.

Si narra che durante la notte di Halloween Jack vaghi alla ricerca di un rifugio e che le persone debbano esporre una rapa-zucca per indicare a Jack che lì non c’è posto per lui. Si dice anche che ad ogni porta reciti la terribile formula “trick or treat”, che letteralmente vuol dire “sacrificio o maledizione”. Per questa ragione si tramanda quanto fosse preferibile pagare il proprio sacrificio a Jack ed evitare di farlo arrabbiare, al fine di evitare che la casa e i suoi abitanti fossero maledetti e sottoposti di conseguenza a sfortuna e malattie. 

Ad oggi Halloween cade il 31 ottobre di ogni anno, il giorno prima di Ognissanti, inaugurando così il periodo dedicato a ricordare i defunti. I paese in cui è maggiormente festeggiato, soprattutto nelle sua nuova veste estremamente commerciale e festosa sono l’Inghilterra e gli Stati Uniti, dove sia adulti che bambini prendono parte a feste in cui ci si può mascherare con costumi di creature mostruose, oppure girando di casa in casa per il famoso rito del “dolcetto o scherzetto”. Oggi nel mondo sono numerosi i paesi che celebrano Halloween in una forma o in un’altra, a partire dal Día de los muertos in Messico o la Festa di Quingming (il giorno della pulizia delle tombe) in Cina.   

È chiaro quindi come ci siano precisi luoghi nel mondo dove questa festa è particolarmente sentita, dalle sue radici più antiche fino alle sue tradizioni più recenti. Non c’è quindi periodo più adatto di questo per visitare una di queste mete. 

Si parte ovviamente dall’Irlanda, disseminata di eventi cominciando dal Puca Festival. Tenuti nella storica Boyne Valley questi festeggiamenti mostrano i siti più mistici di Meath e Louth. Tlachtga o La Collina di Ward in Meath è stato il luogo per le cerimonie druide e le prime celebrazioni Samhain. Il Castello di Trim e Drogheda sono siti di molte leggende. Il festival ispirato al folklore irlandese è stato chiamato Púca da una creatura misteriosa che può cambiare la fortuna di chiunque lo incontra. Nell’arco di tre notti il Festival presenta spettacoli luminosi ed eventi musicali, mentre il 31 ottobre, si può assistere all’antico rituale della processione di Venire di Samhain che va da Athboy a La Collina di Ward e si conclude con un gigantesco falò, proprio come migliaia di anni fa.  

Nella zona di Derry-Londonderry si offre una tradizionale celebrazione Samhain con un tocco moderno di spaventoso divertimento e un vivace carnevale. Se non sei in costume, sarai l’unico in strada. C’è poi la Macnas ‘Danse Macabreň Parade, a Galway, ovvero una celebre parata che è anche il più grande evento gratuito di Halloween in Irlanda, attirando più di 70.000 persone ogni anno. Infine il Festival Bram Stoker, un famoso festival a tema gotico che si svolge a Dublino alla vigilia di Halloween. È dedicato a tutte ciò che sia  oscuro e soprannaturale, in particolare i vampiri. Durante l’evento avvengono spettacoli memorabili sull’acqua, proiezioni di film in costume, rappresentazioni teatrali in suggestive e macabre chiese e altri luoghi insoliti, un parco divertimento a tema vittoriano e un sacco di intrattenimento in stile Halloween.   

Altra location immancabile della stagione è Londra. La città si riempie di attività a tema alle quali è inutile resistere visto il trasporto e l’entusiasmo generale causato dall’atmosfera incredibile che si respira tra eventi e feste locali. Ogni singola vetrina si riempie di decori originali ed addobbi in tema autunno. Da non perdere Covent Garden, famoso per le scenografiche decorazioni stagionali, ed il London Eye che il 31 ottobre si “traveste” da grande zucca. Mentre nei quartieri residenziali gli abitanti fanno a gara per esporre le decorazioni più “spaventose” fuori dalle loro case. E poi mangiare gli innumerevoli dolci e bevande tipiche della stagione a caccia dei luoghi più infestati della capitale inglese. La città esprime proprio tutta la sua letteraria goticità in questo periodo, ideale poi per visitare uno dei “magnifici sette”, come vengono definiti i cimiteri storici di Londra. Sono luoghi protetti, in cui è possibile rendere omaggio a grandi personaggi ed ammirare architetture e sculture uniche in un’atmosfera degna di uno dei migliori romanzi gotici. 

A Edimburgo, una delle città più oscure e misteriose d’Europa, si festeggia tornando indietro nel tempo. L’atmosfera dark, che caratterizza il centro storico, fa da perfetta cornice alla festa di Halloween, nella notte in cui le antiche tradizioni celtiche rivivono sulle colline attorno alla città durante il Samhuinn Fire Festival, i fantasmi ritornano a far visita al mondo dei vivi e le antiche leggende riecheggiano tra gli stretti vicoli dell’Old Town. Con una suggestiva rievocazione, che incomincia con una sfilata per terminare in un gigantesco falò, sulla cima del Castello della città rivive l’antico culto dei morti tra scenografiche rappresentazioni, gente mascherata, abiti tradizionali e canti. Senza contare gli innumerevoli luoghi della città legati a fantasmi e ad altre leggende da visitare. 

Ci spostiamo poi negli Stati Uniti e più precisamente a New York che, come Londra, può essere considerata una delle mete che più sentono questa festività. Anche qui tutto è decorato addobbato in perfetto stile autunnale, ma l’evento più atteso è senza dubbio la Village Halloween Parade. Un’imponente parata notturna tra le strade del quartiere di Greenwich Village, a Manhattan. E’ la più grande sfilata al mondo dedicata ad Halloween: ogni anno sono oltre 50.000 i partecipanti che giungono travestiti da zombie, vampiri, streghe, zucche e altre inquietanti creature per unirsi alla festa. l Village tra l’altro è un quartiere particolare, senza grattacieli, ma con le tipiche case di mattoni rossi, tutte addobbate nelle maniere più fantasiose e incredibili. E quando la parata volge al termine, non resta che proseguire la serata in un party a tema o in uno dei tanti locali di tendenza della città. 

È però nelle cittadine più piccole, dove l’autunno esprime tutto se stesso avvolgendo ogni cosa nel suo foliage e l’atmosfera si fa veramente caratteristica che Halloween è festeggiato nella maniera più godibile in assoluto. Per questo segnaliamo due luoghi che sicuramente chiunque conosce per la loro fama inquietante, per le loro leggende e per la loro storicità. Il primo si trova a soli 25 chilometri a nord di Boston nel New England, ovvero la cittadina di Salem, denominata “la città delle streghe”, dove Halloween dura ben un mese intero. Il secondo è invece il villaggio di Sleepy Hollow, vicino a New York, dove regna la leggenda del cavaliere senza testa, prima portato alla fama dal racconto di Washington Irving e che poi ispirò proprio Tim Burton. Qui tutto il periodo di Halloween si arricchisce di attività inquietanti. Dalle visite al cimitero alla luce di una lanterna, agli spettacoli di fantasmi, fino alla terrificante visita al maniero di Horseman’s Hollow. 

Anche in Italia comunque le tradizioni, sia storiche che più attuali, legate a questa festività non mancano e sono molti i luoghi infestatati o mistici da visitare, come anche le feste a tema e le città celebri per il loro esoterismo, ad esempio le splendide Torino e Venezia.